Enna. Operazione “marea grigia” sette richieste di rinvio a giudizio
Enna-Cronaca - 04/09/2013
Enna. Sull’inchiesta “marea grigia”, condotta nel mese di marzo dagli agenti della squadra Mobile, diretti dal vice questore Giovanni Cuciti, ci sono sette richieste di rinvio a giudizio da parte della Dda di Caltanissetta. Nei confronti di questi sette imputati, che costituivano, secondo l’accusa un gruppo ben organizzato, i reati sono diversi e vanno dalla rapina aggravata in concorso, tentata rapina, ricettazione e riciclaggio di tabacchi. I sette il prossimo 18 ottobre si troveranno di fronte al Gup del Tribunale di Caltanissetta e si tratta di Vincenzo Scivoli, 44 anni, ritenuto il coordinatore del gruppo malavitoso, Marco Gimmillaro di 41, ambedue di Aidone; Riccardo, Massimiliano e Piero Abati di Piazza Armerina, di 50, 35 e 25 anni; Salvatore Vitali, 35 anni di Piazza Armerina; e Orazio Pisano, 54 anni di Gela. I sette indagati sono difesi dagli avvocati Francesco Alberghino, Gabriele Cantaro, Antonio Impellizzeri, Egidio La Malfa Carmelo Lombardo, Giacomo Ventura e Maria Elena Ventura. Scivoli e Gimmillaro sono indagati per rapina ai danni di un commerciante di tabacchi di Gela. I due, dopo diversi appostamenti lungo la statale che porta a Gela, avrebbero teso un agguato al tabaccaio gelese, bloccandolo e minacciandolo con un fucile a carne mozze, lo avrebbero fatto scendere dal furgone, gli avrebbero tolto i due telefonini che aveva addosso, quindi si sono allontanati con il furgone che conteneva tabacchi per un valore di dieci mila euro. Scivolo e Gimmillaro, poi,con la collaborazione di Riccardo Abati, avrebbero piazzato le sigarette ad un altro commerciante. Orazio Pisano viene accusato solo di riciclaggio di sigarette, perché non c’entra niente con la rapina. In un primo momento era stato incluso nel gruppo ed arrestato nella stessa operazione il consigliere comunale indipendente di Aidone, Davide Alessi di 35 anni, ma nei suoi confronti non c’è stato alcun rinvio a giudizio. La sua posizione è stata stralciata dagli altri imputati, ed appare probabile che per lui sia stata richiesta l’archiviazione. Davide Alessi, subito dopo il suo arresto, ebbe a fornire con una certa immediatezza chiarimenti nel corso dell’interrogatori di garanzia da parte del gip. A maggio, a due mesi di distanza dall’arresto, il giudice ritenne valide le dichiarazioni del consigliere, sulla scorta delle indagini espletate dagli uomini della squadra Mobile.