Le forze dell’ordine controlleranno il trasloco del Tribunale di Nicosia. Città è sul piede di “guerra”: unico Tribunale in tutta la Sicilia che chiuderà

Nicosia. Saranno le forze dell’ordine a controllare l’effettuazione del trasloco del Tribunale di Nicosia che verrà accorpato a quello di Enna. La città è sul piede di guerra anche perché non è stata fino a questo momento accolta la richiesta di proroga che il presidente del tribunale di Enna, Giuseppe Ferreri, aveva avanzato alla luce della gravi carenze strutturali del Palazzo di giustizia di Enna, che non dispone di impianti e sistemi a norma di sicurezza. Questa mattina è arrivata la nota ufficiale del capo del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Luigi Birritteri che dispone il trasferimento. Disposizione che per gli avvocati di Nicosia è illegittima perché deve essere il ministro della Giustizia ad accogliere o respingere la richiesta di proroga con relativo decreto. Ad accendere la rabbia a Nicosia e negli 11 Comuni della circoscrizione giudiziaria del tribunale di Nicosia, la notizia che al tribunale di Mistretta (Messina) che con soli 20 mila abitanti è il più piccolo d’Italia, è stata concessa con decreto una proroga di 2 anni. Per domani mattina in città è previsto un grande schieramento di forze dell’ordine, per fronteggiare le proteste pacifiche e non violente che si stanno organizzando in queste ore. Il sindaco di Nicosia Sergio Malfitano ha annunciato che salirà sul tetto del Municipio. La “Protesta dei tetti” verrà inscenata in tutta la città dove verranno occupati i tetti di edifici pubblici e privati, mentre dovrebbe essere creata una catena umana intorno agli edifici istituzionali. La nota specifica che alla mezzanotte del 13 settembre la soppressione degli uffici giudiziari di Nicosia sarà pienamente operativa (fatta eccezione per il locale del Giudice di Pace), deve essere scongiurato il rischio di ritardi e/o rinvii ingiustificati nella trattazione dei processi già fissati. In merito alla comunicazione dei Sindaci di Enna e Nicosia relativa alle difficoltà finanziarie per spese per il trasloco di materiali e suppellettili tale spese saranno rimborsate con un contributo straordinario dal Ministero, previa presentazione delle relative fatture alla Corte di Appello di Caltanissetta. Nella sostanza – conclude la nota – a decorrere dal 14.9.2013 tutto il personale in servizio presso il soppresso Tribunale di Nicosia e la corrispondente Procura della Repubblica dovrà recarsi al lavoro presso la sede accorpante di Enna. Il Presidente del Tribunale di Enna, Giuseppe Ferreri, specifica ai due Sindaci interessati che, pertanto, l’attività di trasferimento dovrà proseguire senza soluzione di continuità, al fine di consentire la piena operatività del Tribunale di Enna già dal 14 settembre. La protesta ha spinto anche i locali parroci a prendere una dura posizione.
Nicosia è l’unico tribunale un tutta la Sicilia che chiuderà.