L’appello di una mamma: “Voglio sapere la verità sulla morte di mia figlia Martina”

La signora Maria Arena, la madre di Martina Nicotra, la quindicenne che si è suicidata buttandosi dal settimo piano di un palazzo di Palermo, dove si trovava lo studio di un dentista, non molla. Vuole sapere la verità sulla morte della figlia. “Nella morte di Martina sono stati commessi degli abusi – ha dichiarato Maria Arena – desidero che la magistratura di Enna vada fino in fondo; sto cercando di coinvolgere anche i media nazionali”.

“Sento continuamente in tv storie simili a quella di Martina – prosegue la signora Arena – ma in quelle storie c’è l’ interesse generale a trovare la verità perché non si deve agire allo stesso modo per mia figlia Martina?”. Sul morte di Martina ci sono due indagini da parte della magistratura ad Enna e Palermo. Ad Enna è venuto fuori che non sarebbe stato commesso nulla di irregolare, quindi si andrebbe verso l’archiviazione, decisione che la signora Arena contesta ed ha chiesto alla Procura di essere ascoltata. Anche la magistratura palermitana ha aperto un’inchiesta e ha iscritto alcune persone sul registro degli indagati per omicidio colposo. Martina si trovava a Palermo perché era stata affidata a una comunità per minori, dopo che la stessa aveva denunciato il padre di mandarla a lavorare contro voglia in un’impresa di famiglia, accuse non vere che la stessa ragazza ebbe a smentire. Si vorrebbe sapere perché la ragazza si trovava da sola nello studio di un dentista, senza un accompagnatore da parte della comunità in cui si trovava ospite. A questa domanda non c’è stata mai una risposta concreta.