Omicidio Vanessa Scialfa, per la difesa Francesco Lo Presti era incapace d’intendere

Enna – Oltre 10 ore di arringa difensiva al processo contro Francesco Lo Presti, 36 anni, accusato dell’omicidio della fidanzata Vanessa Scialfa, 20 anni. Per l’avvocato Antonio Impellizzeri, si e’ trattato di un delitto per gelosia, ma il difensore ha puntato soprattutto a dimostrare l’incapacita’ di intendere e volere del suo cliente al momento dei fatti. Il Pm Francesco Augusto Rio, che per Lo Presti ha chiesto l’ergastolo, ha richiesto di replicare all’intervento del legale. Il Gup del tribunale di Enna, dinanzi al quale si celebra il processo con rito abbreviato, ha fissato la prossima udienza per l’11 novembre, quando dopo la replica del Pm e’ attesa la sentenza. Vanessa Scialfa venne uccisa il 24 aprile del 2012, nell’appartamentino di Enna dove la coppia viveva da meno di un mese. Lo Presti deve rispondere anche di occultamento di cadavere perche’ dopo il delitto getto’ il corpo in una scarpata, dove lo fece ritrovare quando confesso’ 48 ore dopo. Vanessa fu strangolata con il cavo del dvd, e quando Lo Presti si accorse che era ancora viva, la soffoco’ con uno straccio imbevuto di candeggina.