Enna. In tre rischiano cinque anni di reclusione per furto di cavalli

cavalliPer un furto di cavalli, avvenuto a Enna nel giungo del 2007, tre persone rischiano cinque anni di carcere. Tutto parte dall’inchiesta antimafia “Green Line” e secondo gli investigatori i proventi del furto dovevano servire a finanziare la famiglia di Cosa Nostra di Enna. Gli imputati in questo sono Santo Galati Massaro, 32 anni di Centuripe, Giuseppe Costanzo Zammataro, 31 anni di Tortorici, in provincia di Messina, e Biagio Savoca, 59 anni di Valguarnera. Del furto dei cavalli sono già stati condannati altri due imputati, con sentenza passata in giudicato, in quanto ritenuti i mandanti. Santo Galati Massaro, Costanzo Zammataro e Biagio Savoca, invece, sono quelli che hanno effettuato materialmente il furto. L’ultima udienza si è svolta con la requisitoria del pm Roberto Condorelli, il sostituto Procuratore della Dda di Caltanissetta, che ha coordinato le indagini della Squadra mobile di Enna e del commissariato di Leonforte. Nelle intercettazioni si faceva riferimento al furto di quattro cavalli, che erano stati rubati in contrada Galizi. Per domani ci sarà anche, in un altro processo-stralcio di Green Line, la requisitoria del pm Condorelli, che vede imputati per tentata estorsione di stampo mafioso, Luigi Russo e Alfonso Di Marco di Valguarnera. Luigi Russo è accusato di tentata estorsione e incendio doloso; mentre Di Marco solo di tentata estorsione.