Palermo: Nuove frontiere di bioingegneria cutanea

PALERMO – Una tecnica innovativa di bioingegneria cutanea applicata tra l’altro, nei giorni scorsi, al bimbo di sei anni sfigurato da un pitbull a Carini (Palermo) mentre giocava in casa dei nonni, è al centro del primo Meeting nazionale di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva (“The first skin expert meeting”), che si svolgerà nell’Hotel La Torre di Mondello-Palermo. La metodica al centro del simposio, che avrà inizio alle 15 di domani (giovedì 10) e si concluderà venerdì alle 13,30, “apre una nuova frontiera – informa Franco Conte, presidente del comitato scientifico e direttore del dipartimento di chirurgia del Civico di Palermo – nel campo della biotecnologia medica, del mantello cutaneo in particolare”. Anche perché, spiega il direttore, non ha a che fare solo con operazioni di ricostruzione facciale. “Elimina il rischio di cicatrici deturpanti in mille altri casi di pianificazioni chirurgiche complesse e delicate”. Così, per il rifacimento di naso, orecchie, palpebre, cuoio capelluto. In presenza di grandi ustioni (“sono 600 ogni anno gli interventi per ustioni in Sicilia, la metà solo a Palermo”) e nella chirurgia cutanea oncologica e traumatologica. Su quest’ultimo fronte, rende noto il direttore, “solo al Civico facciamo ogni anno 550 interventi”. In tutti questi casi, i “sostituti cutanei” di cui si discuterà al simposio “segneranno una svolta, con l’archiviazione di metodiche più tradizionali e rischiose e con il risultato della migliore qualità della vita del paziente”. Al confronto, che si avvarrà della partnership con la Società italiana ustioni e con la Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, parteciperà la gran parte dei luminari italiani del settore, alcune centinaia. Tra l’altro, i presidenti delle due associazioni scientifiche, il padovano Bruno Azzena e il genovese Mariano Bormioli; il caposcuola della chirurgia plastica padovana, Franco Mazzoleni; Ferruccio De Stefano, direttore del Bambin Gesù di Roma; Nicolò Scuderi, direttore dell’istituto di chirurgia plastica alla Sapienza, a Roma. E i siciliani Franz Moschella e Francesco Stagno d’Alcontres, direttori di cattedra a Palermo e Messina, e Giorgio Stracuzzi, direttore del centro ustioni di Catania. Gli specialisti si distribuiranno in tre gruppi di lavoro per l’elaborazione di protocolli e linee-guiga su ustioni, traumatologia e ricostruzione cutanea; e in materia di consenso informato. Di quest’ultimo gruppo, che sarà guidato dall’accademico palermitano Michele Masellis, faranno parte pure i magistrati siciliani Michele Ruvolo e Gaetano Scaduti e il professore di medicina legale nell’università di Palermo, Paolo Procaccianti.