Svincolo A19, gli interventi iniziati nel 2021 e ancora non conclusi, ecco le tappe dell’Odissea

Lo svincolo di Enna sull’autostrada A19, insieme al sottostante viadotto Viadotto Euno, è da tempo oggetto di un intervento strutturale di risanamento. L’obiettivo dichiarato: rendere l’infrastruttura più sicura e duratura, con lavori di consolidamento, sostituzione di impalcati, adeguamenti e riduzione del rischio sismico. 

Stando ai documenti ufficiali della committenza, l’investimento complessivo per l’opera di risanamento si aggira intorno ai 18–24 milioni di euro. 

 Cronologia delle fasi principali

Ecco una ricostruzione, basata su comunicati ufficiali e fonti giornalistiche accreditate, delle tappe del cantiere:

Il 22 ottobre del 2021 viene annunciato con un comunicato della ANAS l’avvio dei lavori di risanamento strutturale del viadotto Euno e delle rampe dello svincolo di Enna. 

Dal 26 ottobre 2021 si concretizza la chiusura delle rampe di ingresso all’autostrada (direzioni Palermo e Catania). L’uscita rimaneva possibile. Come alternativa, l’ANAS indicava per i mezzi leggeri le rampe di altri svincoli (Mulinello o Dittaino) o per mezzi pesanti altri percorsi complessi. 

2022 – 2023: Il cantiere, secondo segnalazioni istituzionali e atti progettuali, prevedeva interventi di miglioramento sismico, demolizione e sostituzione di impalcati (spesso con nuove strutture in acciaio-calcestruzzo), oltre a lavori su più campate. 

Maggio 2024 Nuova chiusura: con un comunicato del 3 maggio, ANAS dispone la chiusura completa, in entrata e uscita, di tutto lo svincolo di Enna a partire dal 7 maggio, per consentire la prosecuzione dei lavori. 

13 agosto 2024: prima riapertura parziale: il viadotto Euno e le rampe dello svincolo in direzione Catania vengono riaperte, seppure in modalità “cantiere” e con limite di velocità a 30 km/h. 

Agosto 2024: avvio della seconda fase: demolizione e ricostruzione di quattro impalcati del sovrappasso, con nuovi impalcati in acciaio “corten”. Le operazioni prevedono chiusure notturne e doppio senso di marcia provvisorio per non interrompere del tutto il traffico. 

Luglio 2024: parallelamente, viene completato un altro intervento di manutenzione straordinaria, tra Enna e Catenanuova, sulla pavimentazione della A19: nuovi piani viabili e segnaletica in tratti selezionati. 

2025: i lavori proseguono con attività di rifinitura: posa di pavimentazione drenante, installazione di giunti di dilatazione sulle rampe. 

L’inaugurazione dello svincolo

Il 17 aprile c’è stata l’inaugurazione, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani e commissario straordinario per i lavori sulla A19, dell’apertura di tutte le rampe degli svincoli di Enna della A19.

Dicembre ancora lavori

Il resto è storia di questi giorni con la chiusura dello svincolo di Enna in direzione Palermo dal primo al sei dicembre per la sistemazione dei giunti, salvo poi, nella giornata di ieri disporre il senso unico alternato. per il completamento degli interventi. Contestualmente, è stato chiuso il tratto tra Gerbini e Motta Sant’Anastasia in direzione di Catania per degli interventi di manutenzione che dovrebbero concludersi il 13 dicembre.

Le accuse della Cgil

La Fillea CGIL, nella sua sezione di Enna, ha avvertito che la riapertura non doveva essere “una giornata di festa” bensì l’occasione per chiedere scuse al territorio per anni di disagi: traffico prolungato, costi aggiuntivi, ritardi e disagi per imprese e cittadini e quando il primo dicembre lo svincolo è stato chiuso ha rilanciato dicendo che le inaugurazioni vanno fatte quando gli interventi si concludono.

Le ricadute sul territorio

Il disagio non è stato soltanto viabilistico: la chiusura prolungata dello svincolo ha avuto un impatto significativo sull’economia locale, sulla mobilità quotidiana, e ha evidenziato la fragilità sistemica di infrastrutture fondamentali.