La banda delle ruspe: così la provincia di Enna è finita sotto assedio
Enna-Provincia - 21/02/2026
Il colpo alla filiale di Intesa Sanpaolo di Valguarnera non è un episodio isolato ma l’ultimo anello di una catena. Una firma che si ripete. Un linguaggio criminale preciso: ruspe, gru, mezzi rubati, assalti lampo e fuga verso la costa.
Dietro la scia di devastazioni che attraversa la provincia di Enna da oltre un anno, gli investigatori delineano il profilo di una o più bande specializzate, gruppi di “trasfertisti” con base operativa nel Catanese. Squadre rodate, capaci di muoversi in dieci uomini, con ruoli definiti: chi guida i mezzi pesanti, chi presidia le strade, chi aggancia bancomat o casseforti, chi garantisce la fuga.
Un’organizzazione militare per colpi di pochi minuti
La tecnica è sempre la stessa, raffinata nel tempo: Mezzi da cantiere rubati poche ore prima, azione notturna nei centri minori, strade bloccate con veicoli di traverso, escavatore usato per sventrare facciate o divellere sportelli, carico rapido della refurtiva e fuga in direzione Catania
Non una semplice “spaccata”, ma una demolizione mirata. In alcuni casi i bancomat vengono letteralmente strappati dal cemento; in altri le casseforti vengono trascinate sull’asfalto prima di essere caricate su furgoni di appoggio.
È una criminalità che investe in logistica, mezzi e uomini. Che calcola i tempi di intervento delle forze dell’ordine. Che sceglie territori dove la densità di controlli è più bassa e le vie di fuga sono ampie.
Agira: il commando e la cassaforte ritrovata a Catania
Marzo 2025. Piazza Garibaldi trasformata in un set da assalto paramilitare. Una decina di persone entra in azione nella notte, bloccando le vie d’accesso con mezzi rubati. Arriva anche un escavatore. Obiettivo: una gioielleria.
La cassaforte viene portata via sotto copertura, mentre il paese resta isolato per lunghi minuti. Settimane dopo verrà ritrovata a Catania. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi investigativa di un asse criminale stabile tra l’Ennese e il Catanese.
Troina: l’assalto fallito e gli arresti
Ottobre 2025. Nel mirino finisce la filiale UniCredit di Troina. Anche qui entra in scena un escavatore. Il bancomat viene sradicato, ma la fuga si complica. L’intervento tempestivo dei Carabinieri porta all’arresto di tre uomini, originari della provincia di Catania, al termine di un inseguimento.
È uno dei pochi casi in cui il copione si inceppa. Ma la modalità resta identica: mezzi pesanti, azione rapida, squadra organizzata.
Enna Alta: la gru in via Roma
Gennaio 2026. In via Roma, nei pressi di San Tommaso, una gioielleria viene assaltata con una piccola gru. La vetrina viene sfondata, la cassaforte agganciata e trascinata via.
Non una banca, ma la tecnica è la stessa. Un messaggio che va oltre il valore della refurtiva: nessun esercizio commerciale può dirsi escluso dal raggio d’azione.
Le immagini di videosorveglianza analizzate dagli inquirenti mostrano movimenti coordinati, tempi rapidi, zero improvvisazione.
Provincia sotto pressione: la sicurezza come questione politica
Il dato che emerge non è solo criminale, ma sociale. Comunità piccole, già segnate da spopolamento e fragilità economica, si ritrovano teatro di azioni eclatanti che colpiscono il cuore dei servizi: banche, attività storiche, presìdi economici.
Ogni assalto lascia macerie materiali e simboliche. Facciate distrutte, serrande piegate, ma soprattutto un senso diffuso di vulnerabilità.
Le autorità hanno innalzato il livello di attenzione, intensificato pattugliamenti e coordinamento investigativo. Ma la domanda che serpeggia tra commercianti e cittadini resta la stessa: la provincia di Enna è diventata un terreno di caccia periodico per bande specializzate?
Se la risposta è nei fatti degli ultimi mesi, allora non siamo davanti a episodi isolati, ma a un fenomeno strutturato. E quando per rubare un bancomat si usa un escavatore, significa che qualcuno ha deciso di trasformare la provincia in un cantiere criminale notturno.
La sfida ora è interrompere la serialità. Prima che la prossima ruspa entri di nuovo in azione.