Dittaino, il ponte della speranza: sopralluogo che riapre la Valle
Agira - 23/02/2026
C’è una data, finalmente, che mette fine al silenzio di una vallata rimasta per troppo tempo sospesa: martedì 24 febbraio. Sarà il giorno del sopralluogo tecnico decisivo, l’ultimo atto formale prima che il nastro venga tagliato e i motori tornino a rombare sul ponte della Strada Statale 192. L’Anas lo ha messo nero su bianco, confermando che il collaudo di pochi giorni fa ha dato il via libera definitivo. Non è solo asfalto: è la fine di un’odissea per agricoltori, pendolari e autotrasportatori.
L’eredità del degrado e la sfida del cantiere
I problemi del ponte Dittaino affondano le radici in un degrado silenzioso e inesorabile. Per anni, i piloni hanno combattuto contro l’usura del tempo e le piene del fiume, fino a quando i rilievi tecnici non hanno mostrato una verità inquietante: la struttura non era più sicura. Da qui, la decisione drastica ma necessaria della chiusura totale.
Il restyling non è stato un semplice maquillage. Gli ingegneri hanno dovuto operare un vero e proprio “intervento a cuore aperto”: demolizione dei vecchi cassoni ammalorati e installazione di due nuovi impalcati laterali in sezione mista, acciaio e calcestruzzo. Un’opera ingegneristica complessa che, sorprendendo i più scettici, è giunta al traguardo con quasi un mese di anticipo sulla tabella di marcia.
Una viabilità reinventata (e sofferta)
In questi mesi, la geografia della Valle del Dittaino è stata stravolta. Chi doveva spostarsi tra Catenanuova e Castel di Iudica si è ritrovato proiettato in un mondo di deviazioni polverose e percorsi obbligati. La viabilità è stata rielaborata su un asse precario: la A19 è diventata l’unica valvola di sfogo, con gli svincoli di Dittaino e Mulinello trasformati in passaggi obbligatori per bypassare il vuoto lasciato dal ponte. Per i residenti, ha significato raddoppiare i tempi di percorrenza; per l’economia agricola della zona, una zavorra che finalmente domani inizierà a staccarsi.
L’ombra della A19: il rebus dello svincolo di Enna
Ma se la SS192 sorride, la grande arteria siciliana, la A19 Palermo-Catania, continua a mostrare il suo volto più difficile. Proprio in prossimità dello svincolo di Enna, il viaggio si trasforma ancora in una prova di nervi. Mentre il ponte Dittaino si prepara alla festa, a pochi chilometri di distanza persistono:
Scambi di carreggiata che costringono a gimcane infinite tra i piloni dei viadotti in manutenzione. Restringimenti continui che creano imbuti improvvisi, rendendo il tratto ennese uno dei più complessi dell’intera isola. Cantieri lumaca che, seppur necessari per la sicurezza strutturale dell’autostrada, ricordano che la battaglia per una mobilità sicura e veloce in Sicilia è ancora lontana dall’essere vinta.
Domani, con il sopralluogo tecnico, il ponte Dittaino tornerà a unire ciò che il degrado aveva diviso. Resta la speranza che questa efficienza “da record” possa presto contagiare anche i troppi cantieri che ancora frammentano il cuore dell’isola.