Il caso del Palio dei Normanni, l’assessore Messina: “Solo un tentativo di delegittimazione”

«Le affermazioni diffuse dal signor Roberto Parnetti sono prive di fondamento e rappresentano un chiaro tentativo di delegittimazione». Con queste parole categoriche l’assessore al Turismo di Piazza Armerina, Ettore Messina, respinge le ricostruzioni che negli ultimi giorni hanno scosso l’organizzazione del Palio dei Normanni, trasformando una questione tecnica in un acceso scontro politico e legale.

La vicenda

La vicenda ha assunto contorni critici in seguito all’esclusione della manifestazione da prestigiosi circuiti nazionali, tra cui il premio “Miglior Cavaliere d’Italia”, la “Mostra itinerante sulle Rievocazioni Storiche Cavalleresche Italiane” e l’”Almanacco Giostresco”.

Tale decisione è stata comunicata da Roberto Parnetti, coordinatore del progetto nazionale Giostre, Quintane e Palii d’Italia, il quale ha motivato il provvedimento con il mancato riscontro a diverse comunicazioni ufficiali e l’impossibilità di mantenere un coordinamento adeguato con gli organizzatori locali

La notizia ha immediatamente innescato una reazione polemica da parte delle opposizioni. Il consigliere del Partito Democratico, Andrea Arena, ha attaccato duramente il silenzio dell’amministrazione, chiedendo formalmente che il Sindaco riferisca in aula per chiarire le ragioni che hanno portato alla perdita di tali vetrine nazionali.

Messina: Parnetti non ha avuto ruoli nel Palio

A fronte di tale pressione, l’Amministrazione comunale ha rotto gli indugi con una replica ufficiale che definisce la situazione come una «violenta e strumentale aggressione mediatica» attuata da soggetti privi di legittimazione. L’assessore Messina ha precisato che Parnetti non ha mai ricoperto ruoli ufficiali o incarichi tecnici all’interno del Palio, limitandosi a una presenza come semplice ospite durante l’edizione 2024. Messina ha inoltre rivelato che, a seguito della manifestazione, sarebbero state avanzate «richieste economiche del tutto improprie», ora al vaglio dei legali.

Il coordinatore del Palio

Sulla stessa linea il coordinatore del Palio, Dino Vullo, il quale ha espresso rammarico per il travisamento della realtà: «Il sig. Parnetti non ha mai fatto parte della giuria né della commissione tecnica, già formalmente costituita secondo regolamento». Vullo ha ribadito che il ruolo di Parnetti era puramente simbolico e volontario, smentendo ogni sua autorità decisionale all’interno dell’evento.

Per tutelare l’integrità del Palio dei Normanni, definito un patrimonio di storia e identità per l’intera comunità, la Giunta guidata dal sindaco Nino Cammarata ha già conferito mandato legale per procedere con un’azione risarcitoria per danno d’immagine [L’amministrazione ribadisce la volontà di difendere il lavoro di centinaia di figuranti e operatori, respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione politica e mistificazione dei fatti.