“Piazza Garibaldi intitolata ai partigiani”, la proposta dell’Anpi di Valguarnera
Valguarnera - 25/05/2026
Intitolare Piazza Garibaldi a Valguarnera ai partigiani valguarneresi morti durante la guerra, con la collocazione anche di una lapide. Nominativi quasi tutti sconosciuti alla popolazione. Piazza Garibaldi per l’ANPI dovrebbe diventare “Piazza dei Partigiani Valguarneresi”. La proposta arriva da Giuseppe Accascina, presidente dell’ANPI locale, storico e giornalista. “La storia spesso dimentica i suoi eroi- afferma Accascina e parafrasando una frase di Leonardo Sciascia- aggiunge che il nostro è un paese senza memoria e verità ed io per questo cerco di non dimenticare”.
Il premio “Domenico Blanca” e il coinvolgimento delle scuole
La proposta è venuta durante il concorso premio “Domenico Blanca” svoltosi nei giorni scorsi presso l’auditorium “Angelo Pavone”. L’ANPI da due anni istituisce questo premio a favore degli alunni valguarneresi, per iniziativa della figlia Agata Blanca, che elargisce un contributo economico, non solo per ricordare il padre, fondatore dell’ANPI a Valguarnera, ma anche per ricordare e far conoscere i giovani partigiani locali morti in guerra. Alla manifestazione tenutasi davanti alle scolaresche del Mazzini e Magno, hanno partecipato Grazia Lo Presti Dirigente dell’Istituto Mazzini, Stella Gueli Dirigente dell’Istituto Professionale Magno, Francesca Draià Sindaco di Valguarnera, Biagio Spoto Capo Gabinetto della Prefettura di Enna, Agata Blanca finanziatrice del Premio Domenico Blanca. Tutto ciò è stato possibile realizzarlo grazie alla sensibilità e piena collaborazione delle istituzioni scolastiche, alle dirigenti Grazia Lo Presti e Stella Gueli, agli insegnanti nonché ai numerosi alunni che con la loro semplicità, con il loro sentire, con i magnifici elaborati e disegni, hanno raccontato una pagina sconosciuta della storia di Valguarnera.
Il ricordo dei partigiani valguarneresi
“Vogliamo rivendicare alla istituzione comunali – continua Accascina- il dovere di ricordare questi nostri partigiani come già fatto ad Enna, Barrafranca e Villarosa con una lapide con incisi i loro nomi”. Venti furono i giovani partigiani di Valguarnera che combatterono con grande coraggio. Alcuni furono catturati e fucilati, altri impiccati, altri ancora si salvarono per un pelo perché vi fu la dichiarazione di pace e le fucilazioni furono sospese. “Questi figli della nostra terra- conclude- meritano memoria, ricordo, onore. E’ un dovere per Valguarnera dare loro il giusto riconoscimento ed additarli alle nuove generazioni”.
I nomi dei venti partigiani dimenticati
Questi i venti partigiani sino ad oggi ignorati dalla storia non hanno una tomba, non c’è possibilità di accendere un lumino, deporre un fiore o una ghirlanda, sono dei veri e propri sconosciuti. Questi i loro nomi: Augino Giovanni Giuseppe nato il 20.03.1923, Buscemi Croce nato il 19.5.1924, Chiaretta Michele nato il 16.12.1920, D’Amico Francesco nato il 7.10.1903, Ferraro Giuseppe, nato nel 1917, Gambacorta Antonio nato il 3.10.1920, Giordano Giovanni nato il 02.06.1922, Gervasi Ettore, Indovino Federico nato nel 1921, Ingrassia Gaetano nato il 1.01.1916, Intile Emanuele nato il 24.09.1920, La Delfa Liborio nato il 6.8.1920 Lauria Vincenzo nato il 24.09.1922, Marotta Francesco nato il 19.09.1908, Marzullo Luigi nato il 24.03.1921, Merlisenna Giuseppe nato il 5.01.1906, Pavone Giuseppe nato il 5. 1.1906, Prato Giuseppe nato il 9.03.1924, Rosso di San Secondo Salvatore nato il 11.05.1905, Russo Salvatore nato il 16. 04. 1892, Vizzini Filippo.