Al teatro Neglia gli studenti della Pascoli portano in scena “Semi di giustizia, voci di pace”

Un messaggio di legalità, memoria e speranza affidato alla voce dei più giovani. È quello che ha attraversato il teatro “Francesco Paolo Neglia” di Enna, dove gli studenti della scuola secondaria di primo grado del plesso Pascoli dell’Istituto comprensivo Santa Chiara hanno portato in scena lo spettacolo “Semi di giustizia, voci di pace”, raccogliendo applausi e commozione da parte del pubblico.

Lo spettacolo, interpretato dagli alunni delle classi prime, seconde e terze, ha proposto un percorso teatrale dedicato alle vittime della mafia e ai protagonisti contemporanei dell’impegno per la pace. Attraverso linguaggi diversi, musica, immagini e simboli, gli studenti hanno ricordato le figure di Silvano Franzolin, Luigi Bodenza e Patrizia Scifo, cittadini siciliani divenuti esempi di coraggio civile e integrità morale.

Un appello corale alla pace

Sul palco hanno trovato spazio anche le storie della premio Nobel per la Pace 2023 Narges Mohammadi, dei due padri Rami Elhanan e Bassam Aramin, uniti dal dolore per la perdita delle figlie nel conflitto israelo-palestinese, e del giornalista Franco Di Mare, protagonista di una toccante vicenda umana durante la guerra di Sarajevo.

La rappresentazione, arricchita da musica dal vivo, testi in inglese e siciliano, coreografie, videoproiezioni e da un brano inedito eseguito dagli studenti, si è conclusa con un forte appello collettivo alla pace, culminato nello sventolare della bandiera arcobaleno sul palco.

Il progetto è nato all’interno di un articolato percorso laboratoriale coordinato dai docenti Fausto Benvegna, Lina Caltagirone, Paola Di Mario, Concetta Ingala e Loredana Santuzzi, con il contributo di insegnanti, musicisti ed esperti esterni.

Al termine dello spettacolo, la dirigente scolastica Antonietta Di Franco e la vicepreside Mariella Di Bilio hanno espresso apprezzamento per il valore educativo dell’iniziativa. Particolarmente significativa la presenza dei familiari di Bodenza, Franzolin e Scifo, che hanno salutato gli studenti dal palco ricordando come la scuola rappresenti uno dei principali strumenti di crescita civile e di contrasto alla cultura della violenza.