Corpus Domini a Valguarnera, la festa che per dieci giorni unisce tutti i quartieri del paese
Valguarnera - 11/06/2026
Per dieci sere consecutive Valguarnera è in festa per la celebrazione del Corpus Domini per le cosiddette “sir’ rù Signur”, durante le quali il Santissimo Sacramento tocca tutti i quartieri del paese. Una celebrazione forse unica in Provincia.
Ogni sera, protetto da un ricco baldacchino ricamato in oro, accompagnato dal clero locale e da una moltitudine di fedeli, percorre strade diverse, lungo le quali vengono preparati gli altarini, addobbati da fiori e da vari tessuti ricamati, dove i sacerdoti depongono al passaggio l’ostensorio contenente il Sacramento e intonano l’Inno del Tantum Ergo, che si conclude con la benedizione eucaristica, segnata dallo sparo dei mortaretti e dal suono della banda musicale.
Il corteo tra confraternite e preghiera
Ad aprire il corteo sui due lati, in religioso silenzio, le confraternite del paese ed una lunga schiera di ragazzini vestiti con tuniche bianche che pregano e intonano ode al Signore.
Le strade in cui passa “U Signur” sono addobbate con fiori e piante ornamentali; dai balconi rivestiti da lenzuola bianche vengono lanciati petali di rose al suo passaggio.
Una festa che coinvolge tutta la comunità
Questa festa particolarmente sentita dai valguarneresi è anche un momento di incontro tra la cittadinanza che si riversa massicciamente nei diversi quartieri del paese.
Durante i dieci giorni gli abitanti dei quartieri ove passa la processione si prodigano con meticolosa cura sia per devozione che per sciogliere un voto all’allestimento degli altari.
Un’altra antica consuetudine che va però scomparendo è data dal fatto che dopo il rientro della processione, le persone si riuniscono per degustare alcune pietanze della cucina contadina (fave e ceci), oltre che i diversi dolci preparati da quanti hanno collaborato all’allestimento di un altare.
Una tradizione da salvaguardare e valorizzare
Dieci giorni sicuramente impegnativi per il clero, tanto che negli anni passati si era parlato di abolire questa antica tradizione o di accorciarne la durata, ma per antica devozione continua anche a costo di sacrifici.
Una antica tradizione dunque, unica nel suo genere, da salvaguardare e da valorizzare che, assieme a quella di San Giuseppe, la fa annoverare tra le più affascinanti feste locali siciliane.