Consiglio Enna, si torna in aula: elezione del presidente, giuramento del sindaco e Pergusa

Archiviata la falsa partenza della seduta d’insediamento, il Consiglio comunale di Enna torna a riunirsi. La nuova convocazione è fissata per il 22 giugno, alle ore 16:30, nei locali di sala Euno. L’aula è chiamata a superare l’impasse burocratico verificatosi lo scorso 16 giugno, quando l’assenza del consigliere Ezio De Rose aveva impedito il raggiungimento del plenum.

Cosa è accaduto nella prima seduta

In quella circostanza, nonostante il giuramento di 23 consiglieri su 24, il presidente anziano Marco Greco aveva dovuto sospendere i lavori in ossequio a una circolare della Regione Siciliana: senza la totalità degli eletti, l’attività non può procedere oltre il giuramento. Un blocco che ha congelato adempimenti cruciali come l’elezione della presidenza e il giuramento ufficiale del sindaco Mirello Crisafulli

Gli altri punti

L’ordine del giorno della nuova seduta riparte dal giuramento di De Rose e dalla convalida degli eletti, ma si arricchisce di punti tecnici e finanziari urgenti. Tra le novità inserite in calendario spiccano:

La nomina della Commissione elettorale comunale. La quinta variazione al Bilancio di previsione 2026/2028 e al DUP. Il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Giudice di Pace. Il riconoscimento di debiti fuori bilancio per gli interventi di somma urgenza legati all’emergenza neve e ghiaccio del gennaio 2026. La modifica del regolamento delle entrate comunali e della relativa riscossione. Le modifiche allo statuto del Consorzio “Ente Autodromo di Pergusa” con la revoca dello stato di liquidazione.

Il sindaco

Sulla necessità di ripartire velocemente è intervenuto con fermezza il sindaco Mirello Crisafulli: «Con la convocazione del Consiglio comunale –daremo seguito agli indirizzi della giunta, tra cui le variazioni di bilancio per la festa patronale, la programmazione estiva e la revoca della liquidazione dell’Ente Autodromo. Su questi temi serve responsabilità da parte di tutti»