Il futuro del circuito, il sindaco: “Pergusa come Monza, cerchiamo investitori, non ho compari”

“Il circuito di Monza è dentro un parco, come Pergusa, e non abbiamo compari, cerchiamo solo investitori”. Parole chiare e forti pronunciate ieri in Consiglio comunale dal sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, tracciando il futuro del circuito dopo che l’aula ha votato la delibera sulla revoca dello stato di liquidazione del Consorzio autodromo, come hanno già fatto gli altri due soci, il Libero consorzio, politicamente in mano al Pd ed al suo presidente, Piero Capizzi, e l’Aci. Permangono, però, i pareri negativi degli uffici comunali, come erano emersi nei mesi scorsi quando la delibera non passò, non avendo i numeri, che, però, non sono vincolanti.

Il nodo ambientale

Il sindaco ha spiegato che non esiste una questione ambientale su Pergusa, o meglio tale da farci le barricate. L’assunto è: se nel circuito di Monza, incastonato in un parco, sfrecciano le Formula 1 perché le auto non possono correre sull’asfalto dell’autodromo ennese? “Pergusa – ha ricordato Crisafulli – è una riserva speciale, non integrale”, per cui massima apertura alle “attività motoristiche”.

Il futuro di Pergusa

Crisafulli ha anche stroncato le maligne ricostruzioni nell’aver già a disposizione una cordata di imprenditori pronti a prendersi le chiavi del circuito. “Non abbiamo compari “ ha tuonato Crisafulli, spiegando che c’è ancora lo scouting per la ricerca di investitori in grado di valorizzare e monetizzare quel pezzo di Pergusa. Inoltre, ha pure affermato che il Comune di Enna “non è il padrone dell’autodromo”, ci sono “gli altri soci” ma ha annunciato che serve una modifica dello Statuto” anche perché quello vecchio scadde nell’estate del 2024, provocando la liquidazione dell’ente, che ora si intende riesumare.