Tributi non pagati a Valguarnera? Interlicchia chiede verifiche su sindaco, giunta e consiglieri
Valguarnera - 03/07/2026
Come già preannunciato, Giuseppe Interlicchia ex candidato sindaco di Valguarnera ed ex Ragioniere capo del Comune non perde tempo e chiede spiegazioni alla segretaria generale dell’Ente, al responsabile del settore economico e al collegio dei revisori se esista trasparenza, equità fiscale e assenza di conflitti di interesse all’interno di Palazzo di Città. L’istanza, indirizzata tramite Pec agli uffici comunali, richiede una verifica puntuale sulla regolarità dei pagamenti dei tributi locali da parte di tutti gli amministratori in carica e dei consiglieri comunali.
Il richiamo all’articolo 63 del TUEL
Al centro dell’iniziativa per Interlicchia c’è l’applicazione rigorosa dell’articolo 63, comma 1, n. 6 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). La legge stabilisce chiaramente l’incompatibilità con la carica di sindaco, assessore o consigliere comunale per chiunque abbia un debito “liquido ed esigibile” verso l’Ente e sia stato legalmente messo in mora, o abbia ricevuto senza successo la notifica degli avvisi di pagamento per imposte e tasse locali. La ratio della norma è evidente: chi è chiamato a gestire la cosa pubblica e a rappresentare i cittadini deve essere il primo a dare il buon esempio, trovandosi in una posizione di assoluta regolarità fiscale. L’obiettivo è impedire che debiti personali verso il Comune possano condizionare l’azione amministrativa, garantendo la totale preminenza dell’interesse pubblico su quello privato.
I riferimenti alla giurisprudenza e l’obbligo di verifica
Per rafforzare la richiesta, il gruppo guidato da Interlicchia richiama i consolidati orientamenti della giurisprudenza e i pareri del Ministero dell’Interno su tre punti chiave: Natura oggettiva del debito, Rateizzazioni e cartelle esattoriali, obbligo di verifica: la condizione di debitore moroso altera il rapporto di terzietà e imparzialità richiesto a un amministratore pubblico; l’incompatibilità decade solo con l’estinzione totale del debito. “Alla luce di tutto ciò – afferma l’ex ragioniere capo – l’accertamento delle cause di incompatibilità da parte del segretario e degli uffici competenti è un atto dovuto e non discrezionale.”
La richiesta di controlli su IMU, TARI e CUP
Infine, l’istanza presentata pone una domanda precisa: è stata effettuata, a inizio mandato o in seguito, una formale verifica sulle posizioni debitorie del Sindaco, della Giunta e di tutti i Consiglieri Comunali in merito a tributi come IMU, TARI e Canone Unico Patrimoniale (CUP)? In caso negativo chiede di avviare con urgenza controlli incrociati tramite il Settore Economico-Finanziario del Comune e l’eventuale concessionario della riscossione. Qualora dovessero emergere situazioni di morosità o anomalie non sanate, Interlicchia e il suo gruppo chiedono l’attivazione immediata delle procedure di contestazione previste dall’art. 69 del TUEL, che possono portare alla rimozione della causa di incompatibilità o, nei casi previsti dalla legge, alla decadenza formale dalla carica pubblica.