Troina inaugura il Museo d’Arte Contemporanea: un weekend tra cultura e Premio Gino De Agrò

Un fine settimana all’insegna dell’arte sarà quello di venerdì 3 luglio, alle ore 18, a Troina con l’inaugurazione del museo d’arte contemporanea nell’ex convento del Carmine ristrutturato, e sabato 4 luglio, alle ore 18, sempre nell’ex convento del Carmine, con la consegna ai vincitori del Premio internazionale di arti visive, cultura e solidarietà “Gino De Agrò- Città di Troina”.

    Il museo e il sistema museale troinese

    Nel museo sono raccolti ed esposti dipinti, sculture e disegni realizzati dagli anni ’50 del Novecento ad oggi. L’assessore Fabio Venezia spiega che è qualcosa di più di un semplice museo: “Un museo che serve non solo alla conservazione delle opere, ma anche alla didattica, al racconto della creatività contemporanea e alla documentazione dei vari linguaggi espressivi”.

    Questo museo d’arte contemporanea e parte del sistema museale troinese (SiMuT) che comprende il museo della fotografia di Robert Capa, la pinacoteca civica d’arte moderna, l’antiquarium archeologico e il lapidarium civico in edifici storici di via conte Ruggero.

    Il recupero degli edifici storici e la valorizzazione del territorio

    L’idea e la pratica di utilizzare edifici storici per ospitare musei consente di sottrarli al definitivo declino, come purtroppo è già accaduto con i cenobi San Michele il vecchio e San Michelle il nuovo, ridotti ad un ammasso di ruderi e di mura cadenti.

    In questi musei il sindaco Alfio Giachino vede, con grande ottimismo, gli strumenti “per trasformare la cultura in un volano concreto di crescita economica, occupazionale e sociale delle aree interne”.

    La consegna del Premio internazionale “Gino De Agrò-Città di Troina”

    Il giorno dopo l’inaugurazione, al museo d’arte contemporanea verranno consegnati i premi della VII edizione del Premio internazionale “Gino De Agrò-Città di Troina” a: padre Piergiovanni Sanfilippo (sezione spiritualità) per la gestione quarantennale della casa di accoglienza “degli ultimi e dimenticati della società”; Tiziana Reggio (sezione solidarietà) per “l’attività medica volontaria nell’ospedale Nasser di Gaza”; Giusy Scandurra (sezione medicina e scienza) per i progetti di “umanizzazione oncologica”; Costanza Di Quattro (sezione letteratura) perché offre nei suoi romanzi “una dimensione colta e raffinata della Sicilia”; Emanuele Montanucci (sezione giovane artista emergente); Giovanni Tommasi Ferroni (sezione artista di chiara fama pittura); Mizokami Kazumasa (sezione artista di chiara fama scultura); Edi Brancolini (sezione riconoscimento alla carriera).