Parco di Morgantina, Raccuglia contro Crisafulli: “Non si chiedono poltrone in conferenza stampa”
Aidone - 11/07/2026
Si accende il confronto istituzionale attorno al Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale. Dopo le dichiarazioni del sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, che durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive” ha rivendicato la presenza del Comune di Enna nel Comitato Tecnico Scientifico del Parco, arriva la replica del sindaco di Aidone, Annamaria Raccuglia.
“La sede era sbagliata”
“La sede era sbagliata e l’intervento fuori luogo”, esordisce il primo cittadino aidonese nella nota diffusa oggi, riferendosi all’incontro del 9 luglio ospitato nell’aula consiliare del Libero Consorzio Comunale di Enna. La conferenza era stata organizzata dall’Archeoclub di Aidone per presentare l’evento in programma il prossimo 7 agosto nell’area archeologica di Morgantina e per ripercorrere i vent’anni di attività dell’associazione, con il patrocinio del Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale e del Comune di Aidone.
Le critiche a Crisafulli
Secondo Raccuglia, l’intervento di Crisafulli non era attinente ai temi dell’iniziativa. “Non ho compreso a quale titolo”, afferma, sostenendo che il sindaco di Enna abbia utilizzato quella sede per rivendicare la presenza del Comune di Enna nel Comitato Tecnico Scientifico del Parco. “Non una parola sull’evento che si stava presentando, non un cenno al lavoro portato avanti in questi anni dal Comitato Tecnico Scientifico per la tutela, la valorizzazione e la promozione del Parco”, scrive il sindaco di Aidone.
Nella nota, Raccuglia aggiunge che “il suo unico intento è apparso quello di affermare: ‘ora ci sono io e la musica è cambiata’. Come se dovessimo preoccuparci della sua presenza. In verità, non provo alcuna preoccupazione”.
Il lavoro del Parco ed i dati
Il sindaco di Aidone rivendica quindi il lavoro svolto dal direttore del Parco e dal Comitato Tecnico Scientifico, di cui fanno parte i sindaci di Aidone, Piazza Armerina, Pietraperzia e Mazzarino, definendolo il risultato di un’attività sinergica orientata alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio archeologico, nel rispetto delle competenze attribuite a ciascun soggetto istituzionale.
“I risultati sono evidenti. Basta leggere i report sugli incrementi turistici nelle aree interne”, afferma Raccuglia, aggiungendo che parte di tali risultati è riconducibile anche al lavoro del Parco Archeologico e dei Comuni che ne fanno parte, “prioritariamente Aidone e Piazza Armerina”.
La polemica sul nome
Nel prosieguo della replica, il primo cittadino invita il collega ennese ad approfondire la normativa istitutiva dei Parchi archeologici. “Non è un caso se si chiama Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale. Il nome dice già dove sono i siti e dove si fa tutela”, osserva.
Raccuglia evidenzia inoltre che il Comitato Tecnico Scientifico ha sostenuto progetti con ricadute sull’intero territorio provinciale, Enna compresa. “Nessuno vuole escludere nessuno”, precisa, aggiungendo però che “i tavoli tecnici non si occupano con gli annunci o con atti di forza. Si occupano con progetti, risorse e lavoro quotidiano”.
La nota si conclude con un’apertura al confronto istituzionale. “Se Enna vuole contribuire davvero alla valorizzazione del Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale, troverà ad Aidone un’Amministrazione pronta al confronto. Ma nel rispetto dei ruoli e, prima di tutto, delle istituzioni”, conclude il sindaco di Aidone.