Caso intitolazioni, Crisafulli: “Nota del prefetto usata da opposizione come arma di distrazione”

Alla fine ha scelto di dire la sua sul caso delle intitolazioni il sindaco di Enna Mirello Crisafulli, al centro di una bufera istituzionale dopo che il prefetto ha diffidato il Comune a rimuovere le tabelle appena inaugurate in quanto sprovviste, nella tesi della Prefettura, della propria autorizzazione. E dopo quella nota le targhe sono state coperte con delle bende.

Il primo cittadino, nel suo intervento affidato ai sociali, ribadisce che il Comune ha agito nel rispetto delle norme – come avevano fatto ieri Enna democratica e Prima Enna – e respinge l’idea che ci siano state irregolarità. «Ribadisco che noi abbiamo operato nel solco della legalità e della linearità. Non c’è stata nessuna stortura. Noi abbiamo applicato pedissequamente quanto previsto dalla circolare del Ministero degli Interni».

“La nota della Prefettura non ha cambiato nulla”

Crisafulli prende atto del rilievo dato dall’opposizione alla nota della Prefettura, ma sostiene che quel documento non abbia cambiato il percorso seguito dall’amministrazione. “Prendo atto che hanno accolto la lettera della Prefettura come elemento dirompente per chissà quale azione politica di cui vogliono essere promotori. La verità è che quella nota della Prefettura, del Prefetto, non ha modificato assolutamente ciò che abbiamo fatto in questi mesi”.

Nel suo intervento il sindaco sposta poi l’attenzione sull’attività amministrativa svolta nei primi mesi di mandato, sottolineando il cambiamento che, a suo giudizio, avrebbe interessato la città.

“Noi abbiamo ridato in questi 45-50 giorni una vitalità straordinaria alla città. La città era spenta. Finalmente abbiamo avuto il piacere di incontrare amici in piazza, di incontrarli mentre passeggiavamo, di poterli incontrare nei luoghi d’incontro, di poter stare con loro anche mezz’ora, un’ora a chiacchierare come si faceva e come si deve fare in una città in cui la comunità comincia a diventare tale”.

Crisafulli elenca quindi le attività sulle quali l’amministrazione sostiene di essersi concentrata: il personale comunale, i precari, la zona artigiana, le piscine, le attività sportive, il rapporto con gli istituti bancari, il ruolo della Banca Europea degli Investimenti, l’Ente Autodromo e il rapporto con la riserva ambientale.

Il sindaco richiama anche il tema dei servizi scolastici e dell’assistenza. “Oggi siamo una delle città che si occupa di più dei disabili, dei pulmini, delle attrezzature, dei ticket per poter fare la mensa unica”.

L’attacco all’opposizione

Secondo Crisafulli, il confronto politico si sarebbe spostato su un singolo episodio invece che sull’intera azione amministrativa. “Molto spesso si parla solo per far sentire il rumore della propria voce e non perché si ha ragione o perché si pensa di fare gli interessi dei cittadini”.

E sulla vicenda della Prefettura aggiunge: “Utilizzano la nota della Prefettura come arma di distrazione di massa. Per evitare che si possa dare un giudizio positivo sull’azione di questa amministrazione ci si appella a una piccola questione che io credo che con la Prefettura e con il Prefetto finiremo con il chiarire”.

Il sindaco precisa comunque che il Comune ha seguito le indicazioni ricevute dall’autorità prefettizia, pur mantenendo la propria convinzione sulla correttezza dell’interpretazione adottata. «Fermo restando che noi ci siamo attenuti alle prescrizioni che ci ha fatto il Prefetto, ma non perché siamo d’accordo. Per grande senso di responsabilità, per grande senso di rapporti di collaborazione con il Prefetto e con la Prefettura ci siamo adeguati».

Il quadro normativo

Crisafulli richiama quindi alcuni riferimenti normativi e giurisprudenziali a sostegno della posizione dell’amministrazione. «Adesso ho letto con attenzione qualche sentenza del Consiglio di Stato o qualche circolare del Ministero degli Interni in cui è spiegato che tutto ciò che abbiamo fatto noi è perfettamente in linea con la legalità e con le regole che questo Paese si è dato».

Nel suo intervento il sindaco rivendica anche il proprio percorso nelle precedenti battaglie amministrative. «Noi siamo conosciuti come quelli che abbiamo fatto battaglie controvento, prima la Kore, poi la Dunarea e abbiamo sempre vinto perché siamo i più attrezzati sul piano del diritto».

“State sereni”

Poi la domanda rivolta all’opposizione: “Un pensiero, ma veramente questa opposizione è convinta che io, noi, questa Giunta, avremmo potuto fare quello che abbiamo fatto senza avere un minimo di certezza di diritto che avevamo ragione?”.

Infine Crisafulli si sofferma sulla tenuta dell’amministrazione e sul futuro del mandato. “Se pensano di metterci in difficoltà così, se pensano di avere colpito la nave per farla affondare, hanno sbagliato il bersaglio”.

E conclude: “Stiano sereni, perché noi non intendiamo mettere in discussione nessuno degli assetti che ci siamo dati e per i prossimi cinque anni è bene che si organizzino la vita con l’azione della nostra amministrazione che sarà duratura e efficace”.