Tre morti in solitudine a Valguarnera in 20 giorni: è allarme, opposizione chiede incontro al sindaco
Valguarnera - 02/08/2026
Il gruppo di opposizione di Valguarnera chiede un incontro con il sindaco e l’assistente sociale in merito ai fatti accaduti recentemente, tre persone sole trovate morte a casa nel giro di 20 giorni, fatti che hanno colpito profondamente la comunità. Un dramma sociale di cui il governo cittadino dovrà per forza di cose farsene carico.
La richiesta dei consiglieri di opposizione
A tale riguardo i quattro consiglieri Angelo Bruno, Fina Greco, Filippa D’Angelo e Vincenzo Litteri hanno inviato una nota al sindaco e all’assistente sociale del Comune per chiedere l’apertura di un confronto finalizzato all’individuazione di azioni concrete contro la piaga dell’isolamento sociale.
Nella nota, i consiglieri sottolineano come una comunità non possa limitarsi a manifestare il proprio dolore quando ormai è troppo tardi, ma debba interrogarsi su come prevenire situazioni di solitudine e marginalità, costruendo una rete di vicinanza e di attenzione reciproca.
Le proposte per contrastare l’isolamento
La proposta è quella di coinvolgere istituzioni, servizi sociali, associazioni di volontariato, medici di famiglia, parrocchie e tutte le realtà del territorio in un’azione condivisa che favorisca l’inclusione e l’individuazione tempestiva delle situazioni di maggiore fragilità.
Particolare attenzione viene riservata anche al tema della salute mentale. I consiglieri evidenziano la necessità di rafforzare, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie competenti, i servizi dedicati all’ascolto e al supporto psicologico, promuovendo una cultura che aiuti a superare lo stigma che ancora oggi impedisce a molte persone di chiedere aiuto.
Nel documento viene inoltre richiamata l’importanza di sostenere le famiglie che convivono con situazioni di grave disagio. Spesso, infatti, chi soffre tende a rifiutare qualsiasi forma di aiuto e ad allontanarsi anche dagli affetti più vicini, lasciando i propri familiari ad affrontare da soli difficoltà e senso di impotenza. Per questo motivo si ritiene fondamentale offrire strumenti, orientamento e punti di riferimento anche a chi ogni giorno cerca di aiutare i propri cari.
L’appello all’amministrazione comunale
«Possiamo e dobbiamo essere – affermano i quattro consiglieri – una comunità che non aspetta che sia il silenzio a raccontare una storia, ma che sceglie di esserci prima, con discrezione, rispetto e umanità», ribadendo che il valore di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura delle persone più fragili.
L’appello si conclude con l’auspicio che il sindaco e l’assistente sociale accolgano l’invito ad avviare un confronto costruttivo, nella convinzione che temi come la solitudine, il disagio e la fragilità sociale debbano unire l’intera comunità e le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Valguarnera.
La risposta della sindaca Cutrona
La sindaca Carmen Cutrona, attraverso una nota social, si mostra rammaricata e dispiaciuta per quanto successo. «Ci stringiamo – ha rimarcato – attorno alle famiglie e al loro dolore».
Cutrona ha spiegato che, attraverso l’ufficio anagrafe, intende conoscere dai certificati quante siano a Valguarnera le persone che vivono da sole. Queste persone saranno contattate e, nel caso non siano autosufficienti, aiutate da ogni punto di vista.
Ha inoltre informato che sarà riavviato il servizio di telesoccorso, fermo da qualche anno, col quale sarà sufficiente da casa premere un pulsante per richiedere aiuto. «Non so se sarà possibile avviarlo da subito, ma prometto che lo faremo il più presto possibile. Il nostro – ha concluso la sindaca – è un piccolo Comune ove non è difficile monitorare lo stato di salute ed economico dei più fragili, ci attiveremo affinché simili tragedie della solitudine non possano più ripetersi».