Sconti nella ristorazione, duello Di Venti Milano sui risultati
Enna-Cronaca - 16/09/2026
La promozione si è conclusa il 31 luglio, ma il confronto sui suoi risultati è ancora aperto. Al centro del dibattito c’è “Vivi Enna. Vivi l’estate. Vivi il gusto”, l’iniziativa promossa dal Comune di Enna che ha previsto, dal 21 al 31 luglio, uno sconto del 20% nel settore della ristorazione per gli operatori aderenti.
A riaccendere la discussione è stato il consigliere comunale Mpa Francesco Di Venti, che ha presentato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione quali obiettivi fossero stati fissati e quali risultati fossero stati raggiunti.
La domanda di Di Venti
Nell’interrogazione, il consigliere aveva chiesto quali obiettivi quantitativi e qualitativi fossero stati individuati prima dell’avvio dell’iniziativa e se fossero stati predisposti indicatori per misurarne l’efficacia.
Di Venti aveva inoltre domandato se fossero stati raccolti dati sull’eventuale aumento di clienti, consumazioni e fatturato degli esercizi aderenti e se il Comune disponesse di informazioni sull’andamento delle presenze in città durante il periodo interessato dalla promozione.
La risposta dell’assessore Milano
L’assessore al Commercio Marilisa Milano ha risposto all’interrogazione nella seduta del Consiglio comunale di lunedì, spiegando che alcuni degli indicatori richiesti sono legati ai singoli commercianti e ai loro bilanci, che l’Amministrazione non conosce ancora.
Milano ha riferito che il Comune ha fatto richiesta per avere questi dati, con l’obiettivo di partire dalla sperimentazione e programmare insieme agli operatori eventuali attività analoghe da ripetere nel tempo.
Nel corso del suo intervento, l’assessore ha però fornito anche alcuni dati sull’adesione. Secondo quanto riferito in aula, hanno partecipato alla promozione 42 operatori del settore della ristorazione, una quota indicata come superiore al 50% delle attività commerciali presenti nel territorio comunale.
Due tavoli tecnici
Milano ha inoltre ricostruito la genesi dell’iniziativa, sottolineando che prima del suo lancio sono stati istituiti due tavoli tecnici con le associazioni di categoria, coinvolgendo direttamente gli operatori che avrebbero partecipato alla promozione.
Secondo quanto riferito dall’assessore, attraverso il confronto tra Amministrazione e operatori si è arrivati alla definizione dello sconto del 20%, partendo da una prima proposta e individuando un punto di incontro ritenuto equo per le diverse attività.
Hanno aderito, ha spiegato Milano, ristoratori, locali notturni, gelaterie e paninerie.
L’obiettivo della “stanzialità”
È sul concetto di “stanzialità” che l’assessore ha concentrato una parte del proprio intervento. Secondo Milano, l’iniziativa avrebbe raggiunto l’obiettivo di favorire la permanenza della comunità ennese in città durante l’estate.
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo della stanzialità”, ha affermato, sostenendo che i cittadini ennesi avrebbero scelto di rimanere a Enna durante l’estate.
L’assessore ha inoltre riferito che l’Amministrazione sta già lavorando a progettazioni che possano prendere spunto da queste iniziative, nell’ottica di maggiori affluenze e presenze turistiche.
La replica di Di Venti
Di Venti ha replicato oggi con una nota nella quale contesta la risposta ricevuta in Consiglio comunale. Secondo il consigliere, gli elementi forniti dall’Amministrazione non risponderebbero alle domande contenute nella sua interrogazione.
“La risposta dell’assessore – sottolinea Di Venti – non può essere considerata soddisfacente, né per me né per la collettività”. Il consigliere distingue inoltre la valutazione complessiva dell’estate ennese dalla verifica degli effetti prodotti dalla specifica iniziativa.
Per Di Venti, parlare dell’andamento generale della stagione non equivale a fornire dati sull’efficacia dello sconto del 20%. La sua richiesta riguarda in particolare numeri e indicatori relativi a clienti, consumazioni, fatturato e presenze nel periodo interessato.
Il nodo dei dati
Di Venti precisa che la misura non era finanziata con risorse pubbliche e che, proprio per questo, il punto della sua interrogazione non riguarda il costo per il Comune, ma la necessità di capire se l’iniziativa abbia funzionato, in quale misura e con quali benefici per gli esercizi aderenti e per la città.
“Quando si promuove un’iniziativa – afferma – occorre fissare obiettivi chiari e dotarsi degli strumenti per verificarne i risultati. Non basta affermare che sia andata bene: servono numeri e dati verificabili da presentare ai cittadini”.
Il confronto resta dunque legato alla disponibilità dei dati: da una parte il Comune indica i 42 operatori aderenti e rivendica, secondo la valutazione dell’assessore, il raggiungimento dell’obiettivo della “stanzialità”; dall’altra Di Venti chiede che ai dati sull’adesione si aggiungano elementi documentali in grado di misurare i risultati economici dell’iniziativa.