Appalto rifiuti, Cga ribalta il Tar: aggiudicazione confermata a Progitec-General Montaggi

Si chiude, almeno per ora, la vicenda giudiziaria legata all’affidamento del servizio di raccolta e spazzamento rifiuti nei Comuni di Assoro, Catenanuova, Leonforte e Nissoria. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha riformato quasi integralmente la decisione presa qualche mese fa dal Tar di Catania, riconfermando l’aggiudicazione dell’appalto alla ATI formata da Progitec e General Montaggi.

La vicenda

Facciamo un passo indietro. La gara, bandita dalla SRR Enna Provincia, era stata vinta dalla ATI Progitec-General Montaggi, arrivata prima con 81,43 punti contro i 64,71 della Multiecoplast, seconda classificata. Quest’ultima aveva però impugnato l’aggiudicazione davanti al Tar di Catania, sollevando diverse contestazioni: due riguardavano il presunto mancato rispetto dei criteri ambientali minimi (le regole che impongono l’uso di mezzi e materiali a basso impatto ambientale), una terza era una censura di riserva, legata anch’essa ai criteri ambientali e proposta solo per l’eventualità che il bando fosse interpretato in un certo modo, mentre l’ultima contestava la chiarezza dell’offerta economica presentata dai vincitori.

Il ribaltamento in primo grado

Il Tar aveva respinto i primi tre motivi, ma aveva dato ragione a Multiecoplast su quello relativo all’offerta economica, ritenendola poco chiara. Di conseguenza aveva annullato l’aggiudicazione a Progitec-General Montaggi e disposto che al loro posto subentrasse proprio Multiecoplast nel contratto.

L’appello

La ATI Progitec-General Montaggi ha fatto appello al Cga. Anche Multiecoplast, dal canto suo, ha presentato un proprio appello incidentale, chiedendo che venissero riesaminati e accolti anche gli altri motivi già respinti in primo grado. Il Cga ha però dato torto a Multiecoplast su tutta la linea, respingendo sia le difese al ricorso principale sia l’appello incidentale.

Le ragioni del Cga

Sull’offerta economica, i giudici d’appello hanno stabilito che era in realtà conforme alle regole del bando: il chiarimento fornito durante la gara dal responsabile del procedimento aveva specificato che l’azienda doveva solo “prendere atto” dei piani economici predisposti dai Comuni, non elaborarne uno proprio identico. Su questo punto il Cga ha quindi corretto il Tar.

Anche sulle contestazioni relative ai criteri ambientali il Cga ha confermato che erano infondate: secondo i giudici, Multiecoplast aveva richiamato criteri ambientali che non si applicavano a questo tipo di appalto, ma ad altri (come le forniture di mezzi o contenitori), mentre nulla aveva contestato sui criteri effettivamente pertinenti al servizio di raccolta e spazzamento.

Il risultato finale è che l’aggiudicazione originaria a Progitec-General Montaggi resta valida, mentre il ricorso di Multiecoplast è stato respinto nella sua interezza.