Regolamento sugli animali ad Enna, Dna e sterilizzazioni: la proposta al vaglio dell’aula
Enna-Cronaca - 26/09/2026
Enna si prepara ad aggiornare le norme comunali sulla tutela e il benessere degli animali d’affezione. La Giunta guidata dal sindaco Mirello Crisafulli ha approvato la proposta di deliberazione presentata il 24 settembre dall’assessore all’Ambiente e al Benessere degli animali Leandro Lombardo.
Il provvedimento passa ora all’esame della Commissione consiliare e successivamente del Consiglio comunale, che dovrà esprimersi sull’approvazione definitiva.
Una disciplina ferma al 2014
Il nuovo testo è composto da 22 articoli e sostituisce una disciplina comunale risalente al 2014. La proposta interviene sulla detenzione dei cani, definendo obblighi e responsabilità dei proprietari e dei detentori, e disciplina anche la gestione del randagismo, le aree riservate agli animali e le attività di vigilanza.
Al regolamento è allegata una tabella con le sanzioni amministrative. Il testo richiama la normativa nazionale di riferimento e la legge regionale numero 15 del 2022, che disciplina la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo.
Sterilizzazioni e adozioni
Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figurano la promozione della detenzione responsabile, il sostegno alle adozioni e alle sterilizzazioni e il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e degli enti del Terzo settore impegnati nella tutela degli animali.
L’assessore Lombardo sostiene che l’attuale regolamento non sarebbe più adeguato alle esigenze del territorio e al quadro normativo intervenuto negli ultimi anni.
L’ipotesi del test del Dna
Tra gli interventi indicati dall’assessore dopo l’eventuale approvazione del regolamento c’è una convenzione con il servizio veterinario dell’Asp. L’obiettivo dichiarato è organizzare campagne di sterilizzazione e introdurre l’identificazione dei cani attraverso il Dna.
Secondo quanto riferito da Lombardo, il sistema dovrebbe contribuire a contrastare l’abbandono e a rendere più agevole la tracciabilità degli animali. L’amministrazione intende inoltre favorire le adozioni dei cani ospitati nelle strutture di ricovero e valutare, nei casi compatibili con le condizioni sanitarie, l’eventuale reimmissione sul territorio come cani di quartiere.
Il regolamento, se approvato dal Consiglio comunale, entrerà in vigore dopo il completamento delle pubblicazioni previste dalla legge e dallo Statuto comunale.