Bombe contro la palestra di Piazza Armerina, la FAI Antiracket: “Chi investe non sia lasciato solo”

Una presenza concreta accanto agli imprenditori barresi della palestra di Piazza Armerina finita nel mirino di due attentati con le bombe nel giro di pochi giorni. È il senso della visita compiuta oggi da una delegazione della FAI Antiracket Leonforte, che ha incontrato i titolari dell’attività per esprimere solidarietà dopo le due esplosioni.

Un gesto che l’associazione colloca nel più ampio tema della tutela di chi decide di investire e lavorare sul territorio, soprattutto quando un’attività economica diventa bers possano contare su una rete di sostegno. Secondo la FAI, episodi di questo tipo non riguardano soltanto chi li subisce direttamente, ma finiscono per avere ripercussioniaglio di atti intimidatori.

“Abbiamo voluto esserci concretamente per far sentire la nostra vicinanza a chi ha scelto di investire e creare lavoro in questo territorio invece di andare via”, afferma la FAI Antiracket Leonforte.

“Non lasciare soli gli imprenditori”

L’associazione ribadisce la necessità che gli imprenditori colpiti da intimidazioni possano contare su una rete di sostegno. Secondo la FAI, episodi di questo tipo non riguardano soltanto chi li subisce direttamente, ma finiscono per avere ripercussioni sul clima economico e sociale dell’intera comunità.

“Chi investe nella propria terra non deve essere lasciato solo”, è il principio ribadito dall’associazione, secondo cui ogni intimidazione rappresenta un attacco non soltanto agli imprenditori, ma anche alla libertà di fare impresa.

Da qui il richiamo all’importanza dell’adesione alle associazioni antiracket e antimafia. Per la FAI Antiracket Leonforte, entrare in una rete associativa significa poter affrontare le difficoltà contando su solidarietà e sostegno, oltre che su un presidio sul fronte della legalità.

L’appello alle istituzioni

Dopo i due attentati che hanno interessato la palestra, l’associazione chiede anche una risposta investigativa rapida. L’obiettivo indicato è quello di arrivare all’individuazione dei responsabili colpito la palestra di Piazza Armerina, sui quali sono in corso gli accertamenti degli investigatori per ricostruire la dinamica e individuare eventual delle esplosioni.

“È fondamentale che le istituzioni diano una risposta rapida e forte, individuando gli autori di questi gesti e assicurandoli alla giustizia. La sicurezza di chi lavora e investe deve essere una priorità”, sostiene la FAI.

Intanto l’associazione annuncia che continuerà a mantenere il proprio sostegno agli imprenditori coinvolti, con particolare attenzione a chi sceglie di rimanere sul territorio e di continuare a investire nonostante le difficoltà.