Cinghiali, allarme nell’Ennese: dalle strade ai centri abitati, cresce l’emergenza
Enna-Cronaca - 11/10/2026
L’incidente di venerdì sera sulla Statale 117 bis, nella zona Ronza-Bellia di Piazza Armerina, riaccende i riflettori sull’emergenza cinghiali nell’Ennese. Due giovani ventenni di Valguarnera sono rimasti coinvolti nello scontro con un grosso esemplare mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. Per fortuna, le conseguenze per loro sono state lievi.
Non è un caso isolato
Ma l’episodio non è isolato nel quadro di una presenza selvatica che, secondo le segnalazioni del territorio, si spinge sempre più vicino alle abitazioni e alle strade frequentate.
A Piazza Armerina sono stati segnalati gruppi di cinghiali nel centro urbano e in periferia, anche nei pressi del semaforo dell’ospedale e vicino ad un supermercato. Una presenza che alimenta la preoccupazione dei residenti e pone interrogativi sulla sicurezza degli spazi pubblici.
Ad Aidone l’allerta riguarda anche la Statale 288, dove sono stati avvistati esemplari ai margini della carreggiata, oltre alle contrade rurali, tra cui Parco. Il Comune ha chiesto interventi urgenti agli organismi regionali competenti.
A Enna Bassa, in contrada Scifitello, le segnalazioni riferiscono di cinghiali presenti di notte nei cortili delle abitazioni, in alcuni casi ripresi da telecamere private. Il problema, dunque, non riguarda soltanto le aree boschive, ma investe anche la quotidianità delle comunità.
Le cause non sono soltanto locali
L’Ispra individua tra i fattori che favoriscono l’avvicinamento dei cinghiali alle città l’espansione delle popolazioni, la trasformazione del territorio, la disponibilità di aree verdi e l’accesso a rifiuti e scarti alimentari. Anche il cibo lasciato volontariamente dagli esseri umani può favorire la permanenza degli animali in ambito urbano.
La Regione Siciliana ha approvato nel 2025 un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, valido per il periodo 2025-2029, che contempla interventi diretti e misure di prevenzione anche nelle aree urbane.
La cornice normativa e gli strumenti, dunque, esistono. La questione è tradurli in azioni efficaci, coordinate e tempestive nei territori maggiormente esposti.
Dopo l’incidente sulla 117 bis, la domanda è inevitabile: quali interventi saranno messi in campo per ridurre il rischio sulle strade e impedire che la presenza dei cinghiali diventi una costante nei centri abitati? Per l’Ennese, la sfida è coniugare tutela della sicurezza pubblica, salvaguardia dell’agricoltura e gestione responsabile della fauna selvatica.