Falsi messaggi sul Cup per le visite mediche, l’Asp: “Sono truffe”

Messaggi che si presentano come comunicazioni ufficiali dell’Azienda sanitaria, riferimenti a prenotazioni mediche e inviti a contattare numeri telefonici a pagamento. È lo schema delle truffe che, secondo quanto segnalato dall’Asp di Enna, stanno tornando a circolare con maggiore frequenza, con il rischio di coinvolgere cittadini in cerca di informazioni sulle prestazioni sanitarie.

L’Azienda sanitaria provinciale invita a prestare attenzione soprattutto ai recapiti indicati nei messaggi, che possono nascondere servizi a pagamento anziché fornire assistenza sulle prenotazioni.

Gli errori nei messaggi e i numeri a pagamento

Tra gli elementi che possono aiutare a riconoscere le comunicazioni fraudolente ci sono gli errori di scrittura e le diciture scorrette. L’Asp cita, in particolare, l’utilizzo della sigla «GUP» al posto di «CUP» e formule prive di senso come «CUP centro unico primario».

Il segnale più rilevante, tuttavia, è rappresentato dall’invito a chiamare numeri telefonici che iniziano con 89, indicati come il principale obiettivo dei tentativi di truffa. Il rischio è che chi cerca di chiarire la propria posizione sanitaria finisca per sostenere costi telefonici senza ottenere il servizio atteso.

Quali sono i contatti ufficiali dell’Asp

Per le comunicazioni con i cittadini, l’Asp indica l’app IO come canale istituzionale di riferimento. È stato inoltre attivato un servizio WhatsApp Business dedicato al Centro unico di prenotazione, associato al numero 331 2661877, che l’Azienda dichiara verificato da Meta.

Il recapito è abilitato esclusivamente alle chat WhatsApp e non alle chiamate telefoniche. Per contattare il Cup restano disponibili il numero 0935 520810 e il numero verde 800 679977.

Secondo quanto precisato dall’Asp, gli operatori utilizzano WhatsApp per dialogare con i cittadini soltanto dopo averne richiesto e ottenuto l’autorizzazione, limitandosi a fornire informazioni utili.

“Nessun Sms inviato dall’Asp”

Un altro elemento indicato dall’Azienda riguarda gli Sms: al momento, l’Asp di Enna dichiara di non aver attivato alcun sistema di messaggistica di questo tipo.

La raccomandazione è quindi di diffidare dei messaggi che si presentano come comunicazioni sanitarie ufficiali e invitano a contattare recapiti diversi da quelli istituzionali. L’Azienda precisa inoltre che non chiederà ai cittadini di chiamare numeri telefonici esterni attraverso queste comunicazioni e che non invierà link esterni ai quali collegarsi.

In caso di messaggi sospetti, è opportuno non seguire le istruzioni ricevute, non chiamare i numeri indicati e segnalare i tentativi di truffa alle autorità competenti. La verifica dei recapiti attraverso i canali ufficiali resta il passaggio essenziale per evitare di confondere una comunicazione sanitaria con un tentativo di raggiro.