EduKarate, la dodicesima edizione è una festa dello sport e dell’inclusione: 550 atleti da cinque regioni
Comunicati Stampa - 26/10/2026
Cinquecentocinqua atleti provenienti da cinque regioni italiane, una giornata di gare e condivisione e un messaggio che va oltre il risultato sportivo: il karate come strumento di educazione, inclusione e crescita personale. La dodicesima edizione dell’International Cup EduKarate, ospitata domenica 25 ottobre al PalaVolcan di Acireale, ha confermato il valore di una manifestazione che coniuga competizione e formazione, mettendo al centro i bambini e i ragazzi.
Organizzata nell’ambito delle attività CSAIn, la manifestazione nazionale ha rappresentato la prima prova del Gran Prix 2026/2027, un circuito articolato in tre appuntamenti, pensato per accompagnare la crescita degli atleti e garantire continuità all’attività agonistica. In programma le prove di Kata e Kumite, con la partecipazione delle diverse categorie giovanili e degli atleti più grandi.
La dodicesima edizione dell’International Cup EduKarate traccia un bilancio ricco di spunti, così nel segno dei valori che ne hanno ispirato la nascita: rispetto delle regole, disciplina, fair play e partecipazione. Un appuntamento che conferma l’impegno del CSAIn nella promozione di uno sport capace di coinvolgere territori e generazioni, contribuendo alla formazione di giovani più consapevoli, inclusivi e pronti al confronto.
«Le arti marziali rappresentano uno straordinario strumento educativo», sottolinea Davide Riso, coordinatore regionale del settore karate e responsabile del progetto Fair Play, nonché uno degli organizzatori. «Abbiamo avuto 550 atleti presenti dalla mattina fino alla sera, tutti animati dalla voglia di fare e di mettersi in gioco. Non è un caso che si uniscano le parole educazione e karate: è proprio in questa direzione che si sviluppa il valore della nostra attività». Riso, che è anche vice presidente regionale dell’ente, evidenzia anche l’importanza della programmazione e della continuità, elementi che caratterizzano il lavoro del CSAIn, impegnato durante tutto l’anno con gare, stage, formazione e approfondimenti tecnici, anche nel Palermitano.
Il significato più profondo di EduKarate emerge soprattutto nella filosofia che accompagna la manifestazione. «Perché bisogna impegnarsi tantissimo nello sport? Perché lo sport educa intere generazioni di bambini e ragazzi», afferma Salvo Filippello, coordinatore nazionale del settore karate CSAIn. «Attraverso l’attività sportiva svolgiamo un ruolo fondamentale anche come operatori sociali e pedagogisti. Oggi lo sport è uno strumento imprescindibile per la crescita dei nostri giovani».
Filippello pone l’accento sul carattere inclusivo dell’iniziativa. «È una grande festa nella quale tutti i bambini vengono premiati, indipendentemente dai voti e dai risultati. Ognuno torna a casa contento, con il sorriso, portando con sé un’esperienza positiva. È questa la strada da continuare a percorrere».
Un percorso che coinvolge anche le famiglie, protagoniste silenziose di ogni esperienza sportiva, con sacrifici, presenza e sostegno quotidiano. E che guarda alle sfide educative del presente, come sottolinea ancora Filippello: «Dobbiamo continuare a investire nello sport, offrire opportunità di incontro, condivisione e crescita e, soprattutto, allontanare i nostri ragazzi dalla dipendenza dai dispositivi elettronici, restituendo loro il piacere di muoversi, giocare, stare insieme e fare attività sportiva».