Economia nell’Ennese: l’export cresce del 26,4% ma l’occupazione arretra
Enna-Cronaca - 31/10/2026
L’economia della provincia di Enna mostra segnali di dinamismo, ma resta caratterizzata da profonde contraddizioni. La crescita delle esportazioni e delle start-up innovative convive con la contrazione dell’occupazione e della base imprenditoriale. È quanto emerge dal monitoraggio degli indicatori congiunturali provinciali realizzato dal Centro studi dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne su dati delle Camere di Commercio.
Cinque dei dieci indicatori analizzati registrano performance superiori alla media nazionale. Il risultato più significativo riguarda l’export, cresciuto del 26,4% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, contro il +4,5% italiano.
Positivo anche l’andamento delle start-up innovative, aumentate del 13,3%, mentre a livello nazionale si registra una flessione del 5%. Crescono del 14,5% le istituzioni del Terzo settore. Sul fronte finanziario, depositi bancari e risparmio postale aumentano del 5%, mentre i prestiti alle attività economiche segnano un +5,8%.
Sono segnali che indicano capacità di iniziativa e potenzialità competitive, ma che devono ancora tradursi in un rafforzamento complessivo del sistema produttivo.
Occupazione e imprese, le criticità strutturali
Il principale elemento di debolezza riguarda il mercato del lavoro. Le imprese attive diminuiscono dell’1,1%, contro il -0,8% nazionale. Gli occupati arretrano del 2,5%, mentre in Italia crescono dello 0,6%.
Preoccupa anche l’aumento del 24,1% delle ore di cassa integrazione, in controtendenza rispetto alla riduzione nazionale del 18,7%. Le entrate programmate dalle imprese nel trimestre ottobre-dicembre crescono soltanto dell’1,1%, contro il +2,5% italiano.
Negativo anche l’andamento del mercato immobiliare, con le transazioni in calo dello 0,9%, mentre a livello nazionale aumentano del 4,4%.
Il quadro evidenzia una difficoltà di fondo: la crescita di alcuni comparti non riesce ancora a compensare la fragilità occupazionale e imprenditoriale.
Albanese: «La crescita deve tradursi in lavoro stabile»
Il presidente della Camera di Commercio di Enna, Alessandro Albanese, invita a leggere i dati riconoscendo sia le difficoltà sia le potenzialità del territorio.
«La crescita delle esportazioni, delle start-up innovative e del credito alle attività economiche rappresenta un segnale importante della capacità del sistema locale di reagire e di costruire nuove prospettive».
Al tempo stesso, sottolinea Albanese, «non possiamo ignorare la flessione dell’occupazione, la riduzione delle imprese attive e l’aumento del ricorso alla cassa integrazione». Da qui la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni e rappresentanze economiche e sociali. «La crescita deve tradursi in lavoro stabile, nuove iniziative imprenditoriali e maggiori opportunità per i giovani».
La Camera di Commercio, aggiunge il presidente, continuerà a sostenere le imprese attraverso innovazione, internazionalizzazione, accesso al credito e valorizzazione delle competenze.
Università e capitale umano, la sfida dei giovani
Un altro elemento strategico riguarda la formazione. Enna registra un risultato significativo nelle discipline scientifiche e tecnologiche: il 43,4% degli immatricolati sceglie corsi STEM, dato che colloca la provincia al 12° posto nazionale.
Più problematica la situazione complessiva delle immatricolazioni universitarie: la quota si attesta al 56,4% della popolazione residente di 19 anni, facendo scendere Enna al 57° posto, rispetto al 24° dell’anno accademico precedente.
Il 33,5% della popolazione tra 25 e 49 anni possiede al massimo la licenza media, mentre gli iscritti agli istituti tecnici rappresentano il 24,9% degli studenti delle scuole superiori.
Per Albanese, «è fondamentale rafforzare il collegamento tra scuola, università e mondo delle imprese». La formazione, sottolinea, è una condizione essenziale per aumentare la competitività aziendale e rispondere alla domanda di professionalità qualificate.
La sfida è soprattutto trattenere i giovani: «Dobbiamo lavorare affinché possano trovare nel nostro territorio non soltanto occasioni di formazione, ma anche concrete prospettive occupazionali e imprenditoriali».
La crescita da trasformare in sviluppo
La fotografia economica di Enna restituisce un territorio con potenzialità ancora da consolidare. Export, innovazione e credito rappresentano leve importanti, ma la contrazione degli occupati e delle imprese segnala che il percorso verso una crescita strutturale è ancora incompleto.
La priorità è collegare competitività, investimenti e formazione, trasformando i risultati positivi in nuova occupazione e opportunità economiche. È su questa capacità di trattenere capitale umano e rafforzare il tessuto produttivo che si giocherà una parte importante del futuro economico della provincia