Carovita, protesta pacifica a Troina degli studenti del Majorana
Troina - 31/10/2026
Pacifica e ordinata protesta degli studenti e delle studentesse dell’IIS Ettore Majorana di Troina. Non hanno bloccato strade, non hanno rotto vetrine, non hanno saccheggiato, non hanno impedito a chi voleva entrare l’ingresso alla loro scuola. In gran numero si sono raccolti davanti all’ingresso dell’istituto, manifestando civilmente contro il carovita e contro la guerra.
Lo slogan che si legge in uno dei cartelloni che hanno allestito spiega con chiarezza, senza lasciare adito ad alcun dubbio, le ragioni della loro protesta: «Più risorse per l’istruzione e meno soldi per la distruzione».
«Abbiamo deciso di adottare questa forma di protesta pacifica, perché la riteniamo più utile al nostro scopo di richiamare l’attenzione delle istituzioni e di chi ci governa sulle nostre rivendicazioni per migliorare l’istruzione, per avere un futuro di pace e per restare nel nostro paese», ha dichiarato lo studente Gabriele Siciliano.
La protesta e il futuro dei giovani
A Troina, come del resto in molti comuni, l’emigrazione giovanile qualificata è molto forte. In un piccolo paese di 8 mila abitanti ci si conosce tutti. E si può dire con assoluta certezza, senza tema di smentite, che si tratta di ragazzi e ragazze con la testa sulle spalle. Non gli verrebbe mai in mente di fare qualcosa che possa oscurare le ragioni della loro protesta.
Evidentemente, hanno davanti l’esperienza delle manifestazioni di Milano del 17 ottobre, dove devastazioni e saccheggi di negozi, compiuti da una minoranza, hanno dato a chi vuol parlare d’altro il pretesto di trasformare un grave problema sociale, come il carovita e il peggioramento delle condizioni di vita dei ceti medi e degli strati popolari, in una questione di ordine pubblico.
Anche gli universitari troinesi in piazza a Catania
A manifestare ieri contro il carovita e la guerra non c’erano soltanto gli studenti delle scuole superiori che vivono in paese. Scorrendo i social, apprendiamo che anche gli studenti universitari troinesi che si trovano a Catania hanno partecipato alle manifestazioni di protesta che si sono svolte nella città etnea.
Un segnale che conferma come le preoccupazioni per il costo della vita, il futuro dei giovani, il diritto all’istruzione e la pace attraversino le diverse generazioni studentesche e vadano ben oltre i confini del piccolo centro ennese.