Si è concluso il 20° festival di Caltanissetta

Caltanissetta – Pioggia di “stelle della musica” a Caltanissetta sabato per la serata finale del 20° Festival Città di Caltanissetta dove la giuria presieduta da Mara Maionchi, e Mogol ha decretato la vittoria della band di Frosinone dei “Plastika”, con “Non ne sai niente”, gruppo rivelazione di una edizione che ha riservato tanto spettacolo e grande qualità dei partecipanti. “Sono tecnicamente capaci, hanno un grande sound ed hanno una grande presenza scenica” così Mara Maionchi in giuria. Una serata finale all’insegna della competenza data dalle colonne portanti della discografia nazionale per un evento che apre agli aspiranti artisti la possibilità di accedere alla borsa di studio del Cet il Centro Tuscolano Europeo diretto proprio dal maestro Mogol. A presentare la serata il patròn Tony Maganuco insieme alla speaker ufficiale di RDS Rosaria Renna. Sette i finalisti che sabato sera hanno cantato davanti il gotha della discografia nazionale in una serata da tutto esaurito, grazie anche alle esibizioni dei locali Tafano Broter, di Sasà Salvaggio e dell’attesissimo Alex Britti che con la sua chitarra ha creato momenti di grande intimità con il pubblico. Valore aggiunto della 20^ edizione del Festival, l’orchestra composta da 13 elementi che ha accompagnato le esibizioni dei concorrenti in gara e degli ospiti. “Siamo felicissimi di aver vinto questo festival- ha dichiarato Serena Paglia, voce dei “Plastika”- è uno dei festival nazionali più seri e meglio organizzati, ed ora grazie a questa esperienza avrò la possibilità di studiare con Mogol, che è il sogno forse più grande per un aspirante musicista, ringrazio ovviamente il pubblico di Caltanissetta e Tony Maganuco per averci selezionato”. Secondi classificati un’altra band, i “Cipria” di Palermo che hanno cantato Gigolò, terza la romana Camilla Noci, con la canzone “Da una sera così”. Premio della critica a Massimo Arizzi, personaggio già noto sul panorama nazionale che ha cantato “Identità”, mentre premio Mario Bonura per miglior testo alla catanese Sara Sauta definita da Mogol e dalla Maionchi “erotica ed artista potente”con la canzone in dialetto “Nda stu munnu nuddu è patruni”. Con la proclamazione dei vincitori, cala così il sipario per una edizione del Festival di Caltanissetta che verrà ricordata come forse la migliore in assoluto, un Festival bene organizzato e ben diretto la cui popolarità cresce di anno in anno a livello nazionale, dando lustro alla Sicilia ed alla città di Caltanissetta. “A noi interessa dare possibilità concrete di crescita ai ragazzi, offrire loro gli strumenti per realizzare il loro sogno – ha dichiarato il patròn Tony Maganuco- un ringraziamento va soprattutto alle amministrazioni locali, Comune e Provincia di Caltanissetta, oltre che alle decine di aziende private che credono in questa manifestazione, grazie al festival sono nate anche molte professionalità tecnici e musicisti che oggi lavorano anche fuori dai confini nazionali, è questo forse uno dei motivi per i quali sono affezionato a questa manifestazione”. L’appuntamento con il Festival città di Caltanissetta è adesso rinnovato al 2012 per l’edizione numero 21.