Enna. Indagine della Digos sugli alloggi popolari non abitati

Enna. Sono decine i casi di alloggi popolari nel capoluogo ennese,che risultano essere inutilizzati da molti anni, mentre ci sono famiglie che sono costrette a vivere in un buco di pochi metri quadrati, aspettando da anni che si possa avere la possibilità di poter fruire di un alloggi. Le indagini degli uomini della Digos, coordinati e diretti dal dirigente Giada Pecoraro, stanno dando dei risultati sorprendenti perché la collaborazione con i vigili urbani ha consentito di poter accertare senza ombra di dubbio che almeno una decina di case popolari non solo non erano abitate ma non lo erano da decenni per cui è probabile che la prossima settimana ci saranno provvedimenti del comune per metterli a disposizione di coloro che sono in graduatoria e sono in condizioni di estrema necessità. Circa quindici giorni fa un precario del comune ha minacciato di buttarsi dal palazzo del comune perché era disperato non potendo aveva a disposizione una casa per ospitare lui, la moglie ed il figlio. Ieri mattina c’è stato l’ennesimo sopralluogo fatto dagli uomini della Digos sia ad Enna alta che ad Enna bassa,i quali si sono accorti non solo che gli alloggi non erano abitati da quelli che li hanno avuti assegnati ma che non erano stati abitati da molto tempo, riscontrabile questo dal fatto che non c’era consumo di acqua, gas e luce elettrica, quindi un accertamento reale ed una constatazione ancora più reale su una situazione che si è verificata in almeno dieci appartamenti. La dottoressa Giada Pecoraro che ha seguito da vicino tutta la vicenda si è messa in contatto con gli uffici comunali ed in particolare con i vigili urbani per constatare assieme a loro la situazione e, quindi, prendere delle decisioni consequenziali quale togliere gli appartamenti agli attuali assegnatari per poi assegnarli a coloro che ne hanno estremo bisogno e sono in graduatoria. In questa vicenda una collaborazione può sicuramente essere offerta dalle associazioni di categoria come Sunia,Sicet ed Uil, i quali sanno quale è la situazione del comune di Enna in fatto di assegnazione di alloggi popolari. E’ convinzione generale che gli alloggi popolari assegnati dal comune e non abitati siano più di dieci, che in qualche caso sono stati affittati ad altre persone perché gli assegnatari hanno già un alloggio o sono residenti fuori Enna per cui anche in questo caso c’è da prendere delle decisioni magari impopolari ma necessarie perché ci sono tante famiglie che vivono in condizioni di grande precarietà ed aspettano da decenni un alloggio popolare. La Digos è decisa a fare grande chiarezza su questo argomento, quindi, continuerà a fare i propri controlli su tutti gli alloggi popolari del capoluogo per vedere se gli stessi sono abitati dagli aventi diritto oppure da persone estranee e poi in collaborazione con il comune agire di conseguenza.