Accorpamento della Cisl di Enna con quella di Caltanissetta?

Cosa sta succedendo alla Cisl? La ‘spending review’ (revisione della spesa), questa smania spasmodica del risparmio a tutti i costi, sta contagiando anche l’organizzazione sindacale di Bonanno? Enna rischia di perdere, dopo la Banca d’Italia, l’Ufficio provinciale del Tesoro, la Telecom, l’Enel, la Stazione ferroviaria anche l’importante organizzazione sindacale radicata in tutto il territorio provinciale e in tutti i settori lavorativi. Ad esprimere preoccupazione per le sorti della Cisl di Enna, che potrebbe essere accorpata a quella di Caltanissetta sono in tanti: iscritti, dirigenti, ma anche semplici cittadini che vedrebbero così l’ennesimo depauperamento della Provincia nell’ambito dei servizi. Intanto, oggi pomeriggio, a seguito delle dimissioni di qualche mese fa del segretario generale, Peppe Aleo, l’esecutivo della Cisl ennese si riunirà, in un noto hotel di Pergusa, per eleggere il nuovo segretario. Questo è l’ordine del giorno ufficiale, ma ciò non potrebbe avvenire se andasse in porto il ‘disegno strategico’ che il segretario regionale, Maurizio Bernava, pare stia portando avanti. Infatti, corre voce nell’ambiente cislino che Bernava si stia adoperando per convincere i componenti del Consiglio generale ennese a richiedere loro stessi il commissariamento o la reggenza della Cisl ennese. L’obiettivo di tale commissariamento o reggenza, secondo indiscrezioni attendibili, potrebbe essere quello di preparare, per il prossimo anno, il terreno per l’accorpamento della Cisl di Enna con quella di Caltanissetta. Se ciò corrispondesse a vero, si può solo sperare che i componenti dell’esecutivo della Cisl ennese oggi abbiano un sussulto di orgoglio e non accettino di dichiarare loro stessi di non essere in grado di dare una segreteria alla Cisl, anche perchè al loro interno ci sono diversi dirigenti capaci e di esperienza che hanno dimostrato negli anni di essere all’altezza di gestire e guidare un’organizzazione sindacale come la Cisl. Se malauguratamente la notizia della strategia del risparmio che Bernava vuole portare avanti in Sicilia, guarda caso penalizzando la sola provincia di Enna, questo pomeriggio trovasse conferma, sembra che siano diversi i componenti del consiglio che non accetteranno di svendere non solo il loro ruolo, ma soprattutto di tradire il territorio. L’augurio è che siano la maggioranza. “Se si sopprime la Cisl –sottolineano alcuni consiglieri che vogliono mantenere l’anonimato-, una delle organizzazioni simbolo più prestigiose del riscatto ennese, partirà una frana devastante ed incontrollabile per tutta la provincia”. Più che colpita da una “spending review” la provincia di Enna rischia di essere, anche per colpa della Cisl, ferita a morte da una campagna per la sua rottamazione”.

Giacomo Lisacchi