Giovani volontari festeggiano chiusura del corso AVO
Enna-city - 13/12/2012
Un 2012 speciale quello dell’Avo di Enna che ha aggiunto alla sua grande organizzazione altri quaranta giovani volontari che da subito, affiancati da tutors, incominceranno a frequentare l’ospedale Umberto I° e le case di riposo. Il 24° corso si è concluso ieri nella sala convegni dell’Umberto I° stracolma di giovani e di soci dell’associazione, alla presenza del dirigente scolastico dei due licei, classico “Colajanni” e socio psico-pedagogico, Angelo Moceri, il quale ha sottolineato come “l’iniziativa eccellente ha oggi una valenza straordinaria perchè mette in contatto il mondo educativo con realtà dove c’è sofferenza”. “C’è una grande passione –ha aggiunto Moceri- da parte dei ragazzi che hanno frequentato questo corso. E’ una esperienza che suggerirei a tanti di fare perchè sviluppa sensibilità e anche conoscenza di altri settori. Si allarga l’orizzonte della consapevolezza da parte dei ragazzi”. L’evento è stato introdotto con la proiezione di un filmato, uno speciele “revival”, che ha messo a fuoco non solo gli obiettivi dell’Avo giovani, ma ha ripercorso tutte le tappe più importanti dell’associazione ennese dalla sua costituzione, avvenuta il 26 giugno del 1989, ai giorni nostri. Infine, si è concluso con una sorta di decalogo della prof. Silvana Iannotta, direttrice del corso, rivolto ai corsisti.

Giovane, “non avere paura –è stata l’esortazione- di non essere all’altezza del compito che ti sei assunto, perchè proprio per la scelta fatta di donare un po’ del tuo tempo hai scoperto che dentro di te c’è una forza immensa e sei un ‘Grande’”. E ancora. “Imparerai che essere volontario non è difficile. Imparerai a stupirti per la ricchezza dell’essere umano. Imparerai a dare significato alle piccole cose e scoprirai finalmente la dimensione dell’amore. Imparerai che dentro di te c’è una grande energia da condividere. Tutto ciò che saprai regalare a chi patisce la tristezza ti tornerà indietro ma colorato di gioia. Ti sentirai felice nell’essere utile, forte della tua generosità ed un semplice grazie sarà la più bella ricompensa per il tuo impegno”. “Siamo soddisfatti –ha detto il presidente provinciale, Enzo Guarasci- della loro presenza, della loro partecipazione. Siamo contenti perchè i ragazzi hanno colto il vero senso del volontariato e della solidarietà che noi chiediamo. Ora li mandiamo a sperimentare questa solidarietà. Siamo sulla strada giusta per una crescita collettiva e per regalare in corsia pienezza d’animo…auguri di buon lavoro, quindi e grazie per quello che faranno per la collettività”.
Pietro Lisacchi