Ance Enna punta sulle donne: nuove opportunità nei cantieri
Enna-Cronaca - 08/03/2026
Nel settore delle costruzioni in Italia la presenza femminile resta ancora limitata: appena il 9% della forza lavoro. Un dato che racconta una distanza ancora significativa, ma che negli ultimi anni inizia lentamente a ridursi grazie a nuove opportunità formative, all’innovazione tecnologica nei cantieri e a una crescente attenzione delle imprese verso l’inclusione.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno del Network PargEn, una rete che punta a promuovere l’ingresso delle donne nel mondo delle costruzioni, superando stereotipi e barriere culturali ancora radicate. Si tratta di una campagna che l’ANCE Enna ha ideato e promosso per invogliare giovani donne a intraprendere un percorso di inserimento nelle aziende edili.
Stereotipi da superare
Per molto tempo l’edilizia è stata percepita come un settore esclusivamente maschile, legato al lavoro fisico pesante. Oggi però il cantiere è sempre più tecnologico: digitalizzazione, gestione dei dati, sostenibilità ambientale e nuove macchine operative stanno cambiando profondamente le competenze richieste.
L’obiettivo della campagna promossa dal network è proprio quello di raccontare una realtà diversa: un settore che offre prospettive professionali concrete, dove competenza e innovazione contano più degli stereotipi.
Talio: «Doppia sfida tra tecnologia e carenza di giovani»
A sottolineare questa trasformazione è Vincenzo Talio, imprenditore alla guida di un gruppo specializzato nei lavori civili ferroviari con oltre 250 dipendenti e da pochi mesi presidente di ANCE Enna.
Secondo Talio, il mondo delle costruzioni si trova oggi davanti a due grandi sfide: l’evoluzione tecnologica dei cantieri e la difficoltà nel trovare nuove generazioni da inserire nelle imprese.
«Avvicinare le donne nelle aziende di costruzioni è una sfida che dobbiamo affrontare consapevoli dei retaggi culturali che dobbiamo superare», spiega. «Oggi nelle nostre aziende le presenze femminili sono concentrate soprattutto nei settori amministrativi. Il nostro impegno è provare a intraprendere ogni strada possibile per ampliare le competenze e la platea di giovani disponibili. Sono certo che anche il genere femminile potrà contribuire in modo concreto».
Formazione e nuove competenze
Il tema della formazione sarà centrale nei prossimi anni.
Per Gaetano Debole, presidente della Cassa Edile di Enna e della scuola edile provinciale, la crescita della presenza femminile nel settore passa soprattutto da percorsi professionali mirati.
«Con i sindacati valuteremo ogni possibile percorso di formazione utile a favorire l’ingresso delle donne nel nostro settore», spiega Debole. «Ci sono competenze tecnico-operative che potrebbero incontrare interesse: dalla conduzione delle macchine di cantiere alla gestione digitale dei lavori, fino ai nuovi ambiti legati alla sostenibilità».
I segnali di cambiamento
Alcuni dati indicano che qualcosa sta già cambiando. Secondo le statistiche del sistema formativo Formedil, nel 2022 le studentesse iscritte ai corsi delle scuole edili in Italia sono state 9.004, più del doppio rispetto alle 4.007 registrate nel 2020. Oggi rappresentano circa il 32% degli iscritti.
In crescita anche la presenza femminile nei corsi per operaie specializzate: dalle 700 del 2020 alle 1.574 del 2022.
Anche sul piano economico il comparto continua a mostrare dinamismo. In Sicilia l’occupazione nel settore edilizio è cresciuta del 15,2%, la migliore performance tra le principali regioni italiane e ben al di sopra della media nazionale (+4,8%) e di quella del Mezzogiorno (+9,2%).
Burgarello: «Sempre più donne anche nella rappresentanza»
A testimoniare il cambiamento è anche l’esperienza imprenditoriale di Sabrina Burgarello, già presidente di ANCE Enna e tra le promotrici del network.
Alla guida dell’azienda di famiglia, Burgarello racconta come la presenza femminile nelle imprese edili sia già una realtà, almeno negli uffici tecnici e amministrativi.
«Essere imprenditrici nel settore delle costruzioni è un impegno che affrontiamo ogni giorno senza badare al genere», spiega. «Nel nostro caso gli staff tecnici e amministrativi sono prevalentemente femminili. Ci auguriamo che nei prossimi anni possano crescere anche le figure tecniche specializzate».
Un cambiamento che riguarda anche gli organismi di rappresentanza del settore. «Quando nel 2017 sono stata eletta presidente dell’Ance in Italia eravamo appena due donne a guidare associazioni territoriali. Subito dopo è stata eletta Federica Brancaccio alla presidenza nazionale e molte altre colleghe hanno assunto incarichi nelle province. Anche in Sicilia la presenza femminile nel sistema associativo è in costante crescita».
Un settore che cerca nuove energie
Tra innovazione tecnologica, transizione ecologica e nuove competenze digitali, il settore delle costruzioni sta vivendo una fase di trasformazione profonda. Per le imprese del territorio la sfida è attrarre nuove professionalità e superare gli stereotipi che per decenni hanno tenuto le donne lontane dai cantieri. Una sfida culturale prima ancora che economica, che potrebbe aprire una nuova stagione anche per l’edilizia ennese.