Ricariche elettriche per le le auto, assaltate le colonnine di Calascibetta ed Enna

Presa di mira, anche a Calascibetta, la colonnina per la ricarica della auto elettriche, posizionata in piazza Santa Barbara. A segnalare l’accaduto, nei giorni scorsi, sono stati dei turisti, i quali, nel voler usufruire della ricarica veloce, si sono accorti che mancava il cavo. Una zona, quella che interessa l’entrata sud del paese, videosorvegliata, ma ironia della sorte le telecamere erano fuori uso. A destare l’interesse dei malviventi sarebbe il rame contenuto nei cavi di ricarica della colonnina.

Il furto

Secondo quanto abbiamo appreso, più alta è la potenza di ricarica erogabile, che va da 50 a 250 Kw, più rame c’è all’interno del cavo. Circa sette i chilogrammi di rame contenuti in ogni colonnina, per un costo di quasi 9 euro al chilogrammo. Tutto ciò fa pensare che dietro questi furti, oramai frequenti in molte province, non solo dell’Isola, potrebbe anche esserci la mano della criminalità organizzata.

Il raid a Enna

Spostandoci di qualche chilometro, siamo nella vicina Enna, i furti hanno riguardano le automobili. La brutta sorpresa, la settimana scorsa, l’ha avuta una sessantenne che aveva parcheggiato la sua Lancia Ypsilon in Corso Sicilia, nei parcheggi sopra il marciapiede.

Per la signora il risveglio del giorno dopo è stato traumatico: la macchina non c’era più. Un furto denunciato ai carabinieri di Enna. Lunedì scorso, la signora ha ricevuto una telefonata dalla Questura di Catania, dove le veniva detto che la Lancia Ypsilon era stata ritrovata nel capoluogo etneo. Ancora non si conosce bene l’entità dei danni.

Ladri di altre province

Alla signora, gli agenti della Polizia di Stato di Catania hanno riferito che, attualmente, sotto mira dei malviventi ci sono le province di Siracusa, Enna, Messina e anche Palermo. Le auto più ricercate sono quelle che riguardano il gruppo motorizzato Fiat.