Maurizio Dipietro saluta Enna: “Undici anni intensi, oggi la città è migliore di quella trovata”

Con una lunga lettera rivolta ai cittadini, il sindaco di Enna Maurizio Dipietro ha salutato ufficialmente la città alla vigilia della conclusione del suo mandato amministrativo iniziato nel 2015 e proseguito, anche per effetto dell’emergenza Covid, oltre la naturale scadenza.

Un messaggio dal tono personale ma anche politico, nel quale Dipietro ripercorre i momenti più significativi delle sue due amministrazioni, rivendicando risultati raggiunti grazie – sottolinea – alla collaborazione dei cittadini, della macchina comunale, degli assessori e dei consiglieri comunali.

“L’Enna del 2026 è migliore di quella che ho trovato”, scrive il primo cittadino, ricordando come nel 2015 fosse considerato uno sfavorito e come cinque anni dopo abbia invece ottenuto “un suffragio mai prima registrato in città”.

Rifiuti e sicurezza: “Enna modello in Sicilia”

Tra i punti centrali della lettera emerge il tema della gestione dei rifiuti, indicato come uno dei risultati più importanti delle amministrazioni Dipietro. Il sindaco uscente ricorda il difficile scenario ereditato dopo il fallimento dell’Ato EnnaEuno, segnato – scrive – da “scempio igienico, sanitario, economico e lavorativo”.

Da lì il percorso che avrebbe portato Enna a diventare uno dei modelli siciliani nella raccolta differenziata, con la percentuale più alta e la tariffa più bassa tra i capoluoghi di provincia dell’Isola.

Ampio spazio anche alla sicurezza urbana. Dipietro cita con orgoglio il riconoscimento ottenuto da Enna nello studio di ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma che nel 2025 ha collocato la città al primo posto nazionale nella categoria “reati e sicurezza”.

Un risultato che il sindaco lega al senso civico della comunità ennese e al rispetto delle regole, dimostrato anche durante gli anni più duri della pandemia.

Opere pubbliche, cultura e quartieri: “Recuperati luoghi simbolo della città”

Nel suo saluto ai cittadini, Maurizio Dipietro ripercorre poi le principali opere pubbliche realizzate nel corso degli undici anni di amministrazione.

Al centro del bilancio politico il recupero di importanti beni monumentali, dal Castello di Lombardia al Monastero delle Benedettine, insieme agli investimenti culturali che hanno portato all’apertura del Museo del Mito, della Casa della Cultura di Palazzo Chiaramonte e del Museo delle Confraternite.

Il sindaco uscente rivendica inoltre la riqualificazione dell’impiantistica sportiva cittadina: dal campo di Pergusa agli impianti del Pisciotto, passando per la piscina di Enna bassa e le palestre scolastiche.

Un passaggio significativo della lettera riguarda anche i quartieri storicamente più periferici o degradati. Dipietro cita via Toscana bassa, Valverde e il quadrivio di Sant’Anna come esempi di aree recuperate attraverso interventi urbanistici e sociali.

Tra le opere simbolo indicate dal sindaco compare infine il Parco Urbano, definito “un’illusione durata decenni”, oggi finanziato con quasi quattro milioni di euro della programmazione FUA 2021-2027 e già parzialmente fruibile.

Il passaggio di consegne e la sfida Kore per il futuro della città

Nella parte finale della lettera il sindaco uscente guarda al futuro amministrativo della città e lancia una sorta di consegna politica al prossimo primo cittadino.

Per Dipietro una delle sfide decisive sarà il rilancio del centro storico attraverso il potenziamento della presenza universitaria della Università Kore di Enna. Il sindaco ricorda infatti l’accordo siglato con il presidente della Kore, Cataldo Salerno, che prevede la realizzazione di uno studentato nell’area Encana e il trasferimento di almeno una facoltà nei locali dell’ex scuola media Pascoli.

“Trovo giusto lasciare spazio ad altri e soprattutto ai più giovani”, scrive Dipietro, chiudendo così una lunga stagione amministrativa durata complessivamente ventisei anni nei ruoli istituzionali municipali.

Infine il ringraziamento alla città e il saluto conclusivo: “Avere avuto la possibilità di lavorare alla risoluzione dei problemi della mia città ed avervi rappresentato è stato per me un onore ed un privilegio. Infinite volte grazie e forza Enna”.