Cambiare le commissioni, scontro in aula a Piazza FdI apre: “Serve un patto di fine mandato”
Piazza Armerina - 29/05/2026
E’ scontro, ancora una volta, tra i banchi del Consiglio comunale di Piazza Armerina. E l’opposizione, che è diventata maggioranza in aula – conducendo la partita dei numeri per 9 a 7, ha chiesto di modificare la geografia delle commissioni consigliari, 5 in tutto, comprese le presidenze. La forza della matematica politica è vento che soffia dalla parte delle forze contro l’amministrazione Cammarata ma il partito del sindaco, Fratelli d’Italia, con uno dei suoi massimi dirigenti, Giuseppe Aloi, stoppa questa logica e rimette al centro l’esito del voto delle scorse elezioni amministrative.
Il no di FdI
“Il nuovo assetto non nasce -analizza Aloi – da una chiara volontà espressa nelle urne dai cittadini, ma da spostamenti interni, personalismi e convenienze di palazzo. La richiesta di azzeramento e reimpostazione delle commissioni è stata avanzata con una foga immediata e aggressiva, traducendosi nei fatti in un tentativo di occupazione militare degli spazi di potere…. trattasi di un “regolamento di conti”.
Patto di fine mandato
Secondo Aloi, il valzer di poltrone, totalmente fine a stesso, rischia di scavare un fosso più ampio con la città, che di caselle nelle presidenze della Commissioni interessa poco o nulla e così lancia un appello.
“Oggi più che mai il Comune – dice Aloi – ha bisogno di stabilità e collaborazione. Basta litigi e campagne elettorali anticipate: serve un “Patto di Fine Mandato”, fondato su obiettivi concreti e condivisi, per lavorare insieme nell’interesse dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e delle associazioni del territorio”
La posizione del sindaco
Da parte sua, il sindaco, nel corso del suo intervento ha posto due questioni, una tecnica e l’altra politica. In merito alla prima e relativamente alla rimodulazione delle Commissioni, ha sollevato delle criticità che ha posto al segretario comunale allo scopo di verificare se è una procedura possibile. Per quanto concerne il tema politico, ha proposto di far scendere a 3 le commissioni, considerato che con 16 consiglieri – troppo pochi nella tesi del sindaco – è difficile se non impossibile seguirle tutte.