Tari e igiene urbana, quattro consiglieri chiedono controlli su Pef e contratto di servizio

Una verifica straordinaria sul servizio di igiene urbana, sui costi inseriti nel Piano Economico Finanziario della Tari e sulla corrispondenza tra le prestazioni contrattualmente previste e quelle effettivamente erogate. È quanto chiedono i consiglieri comunali Filippa D’Angelo, Angelo Bruno, Filippa Greco e Vincenzo Litteri attraverso una mozione di indirizzo depositata per la discussione in Consiglio comunale.

L’atto impegna il sindaco e la giunta ad avviare una serie di accertamenti amministrativi e tecnici finalizzati a fare piena luce sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e sulla congruità dei costi sostenuti dall’Ente.

Verifiche su servizi e costi

Nel documento i consiglieri ricordano che il Piano Economico Finanziario e il capitolato d’appalto prevedono una serie di attività, tra cui spazzamento meccanico, lavaggio delle strade, pulizia delle aree pubbliche e altri servizi accessori, i cui costi incidono direttamente sulla determinazione delle tariffe Tari a carico dei cittadini.

Da qui la richiesta di accertare se le prestazioni previste dal contratto siano state effettivamente svolte e se vi sia una piena corrispondenza tra i servizi erogati e le somme riconosciute nell’ambito della gestione del servizio.

Il riferimento alle indagini

Tra le motivazioni della mozione viene richiamata anche l’esigenza di approfondire alcune circostanze emerse negli ultimi mesi e finite all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso attività investigative condotte dalle autorità competenti e riportate dagli organi di informazione.

Secondo i firmatari, tali elementi rendono opportuno un controllo amministrativo approfondito sia sui quantitativi di rifiuti conferiti sia sui relativi costi sostenuti dal Comune, nell’ottica della tutela dell’Ente e dei contribuenti.

Il nodo del bilico comunale

Uno dei punti centrali della mozione riguarda inoltre la richiesta di conoscere lo stato di attuazione di un precedente atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale per l’installazione di una pesa a ponte, o bilico comunale, destinata alla verifica autonoma dei quantitativi di rifiuti conferiti.

Per i consiglieri si tratta di uno strumento importante per garantire maggiore trasparenza nella gestione del servizio e assicurare dati certi sui conferimenti utilizzati per la determinazione dei costi.

Relazione entro 60 giorni

La mozione chiede all’Amministrazione di predisporre una dettagliata relazione tecnica contenente l’elenco delle prestazioni previste, le modalità di esecuzione dei servizi e gli eventuali scostamenti riscontrati rispetto agli obblighi contrattuali.

Tra gli impegni richiesti figurano anche la verifica della congruità del Piano Economico Finanziario, l’eventuale attivazione di contestazioni o penali previste dal contratto e la comunicazione al Consiglio comunale degli sviluppi relativi alle indagini che hanno coinvolto dipendenti dell’Ente e la società appaltatrice.

I firmatari chiedono infine che l’argomento venga inserito all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale e che l’esecutivo relazioni all’aula entro sessanta giorni dall’eventuale approvazione della mozione sugli esiti delle verifiche e sulle iniziative adottate.