“Prete…..semplicemente Prete”, la vita di don Paolo Grimaudo diventa un libro
Calascibetta - 26/06/2026
“Prete…..semplicemente Prete” è il titolo del libro che descrive il pensiero, le opere e l’eredità di don Paolo Grimaudo, un uomo di Dio morto lo scorso anno dopo 74 anni di vita sacerdotale. Un lavoro di 264 pagine, illustrato con diverse immagini fotografiche, portato a termine da Gaetano Cammarata, Francesca Savoca, Pietro Campagna, Rita Roma e dal diacono Nino Folisi. Cornice dell’evento, domani alle ore 18, l’Auditorium “Contoli-Di Dio” a Calascibetta
Un libro per raccontare la vita di don Paolo Grimaudo
Una serata all’insegna del sapere, che vedrà, ciascuno per la propria parte, il diacono Folisi, come moderatore, Gaetano Cammarata, quale coautore, e don Giuseppe D’Anna, ospite d’onore, per diversi anni arciprete a Calascibetta, uomo di grande cultura, oggi docente di Sacra Scrittura all’Istituto Teologico di Caltanissetta.
“Nel ricordare don Paolo vi è tanta gratitudine per la disponibilità e la collaborazione mostratami – ci spiega don Giuseppe D’Anna, che aggiunge: «Va sottolineata la paesanità del sacerdote, come memoria storica a servizio della comunità xibetana, la ricerca che ha avuto nell’aggiornamento pastorale, mediante delle iniziative con uno stile missionario, la cura per la predicazione, per la liturgia e per la pietà popolare».
Il sacerdote delle omelie e della devozione mariana
Di don Paolo – si legge – sono indimenticabili le sue Omelie, talmente “profonde”, ricche di carisma, che in occasione del suo venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale l’allora vescovo della Diocesi di Caltanissetta, Alfredo Garsia, parlando di lui, ebbe a dire: “Predicatore fine e ricercato”.
Lo ricordano anche i residenti del borgo di Cacchiamo, 200 abitanti, luogo distante venti chilometri da Calascibetta, dove ha guidato, per molti anni, la chiesa dedicata a San Giuseppe, facendo realizzare, nel 1988, il monumento dedicato alla “Madonna del buon cammino”.
Il pellegrinaggio della Madonna della Catena
Ma quando si parla di don Paolo Grimaudo a venire subito in mente è il pellegrinaggio, che si è svolto sino al 2018, in onore della Madonna della Catena. Una processione religiosa, con la vara portata a spalla soprattutto dai giovani, invitati personalmente da don Paolo mediante una missiva, dove non c’è mai stato spazio per bande musicali e giochi pirotecnici, ma solo per la preghiera.
Ad emozionare era in particolar modo lo scricchiolio delle catene, legate alle caviglie dai devoti, che squarciava il silenzio delle strade xibetane. Un pellegrinaggio che, senza la guida di don Paolo, purtroppo, non si è più fatto.
L’eredità di un sacerdote amato dalla comunità
L’insegnamento, inoltre, è stato un altro periodo indimenticabile sia per gli studenti che per lo stesso sacerdote. Per oltre 28 anni, varcando la soglia della Scuola Media, ha educato i ragazzi alla parola di Dio, al bene comune, ma ha anche spiegato il ruolo fondamentale della Madre di Gesù, alla quale don Paolo era molto devoto, chiamandola, con una delle invocazioni più famose e sentite del nostro dialetto siciliano, “A Bedda Matri da Catina”.
Si parlerà di questo, ma anche di altro, nella serata culturale dedicata alla vita di don Paolo, un sacerdote rigoroso e tanto amato.