Sanità a Enna, i sindaci rilanciano il progetto del Dea di II livello: l’obiettivo è il Policlinico

Fare dell’ospedale Umberto I un presidio universitario e avviare il percorso per il riconoscimento del Dea di II livello. È l’obiettivo indicato dalla Conferenza dei sindaci dell’Ennese, riunita nella sede dell’ex Provincia per discutere dell’ampliamento dell’offerta formativa in ambito sanitario insieme ai vertici dell’Asp di Enna.

La partita tra Enna e Caltanissetta

Quello dell’ospedale Dea di II livello è un passaggio fondamentale per la realizzazione del quarto Policlinico in Sicilia. In ballo, ci sono Caltanissetta – il Sant’Elia è un Dea di secondo livello – ed Enna, che dispone di un Dea di primo livello. A vantaggio di Enna c’è la circostanza che l’Università di Caltanissetta è una costola dell’Università di Palermo, dotata già di un Policlinico ma la “promozione” dell’Umberto I di Enna è un tassello necessario e consentirebbe alla città di fare scacco matto.

Ospedale universitario e nuove specialità

L’incontro, convocato dal sindaco di Enna Mirello Crisafulli, ha segnato l’avvio di un confronto tra i venti Comuni del territorio e la direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale. Tra le priorità individuate, la trasformazione dell’Umberto I in ospedale di riferimento universitario e la definizione di un percorso condiviso con l’Università Kore, primo passaggio prima del confronto con l’assessorato regionale della Salute.

Il bilancio dell’Asp

Il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, ha illustrato gli interventi realizzati nel 2025, evidenziando 445 assunzioni tra personale medico e sanitario, il mantenimento dei posti letto con una riorganizzazione degli indirizzi assistenziali degli ospedali della provincia e il potenziamento della rete territoriale attraverso le Case di comunità. Tra i risultati indicati figurano l’attivazione dell’emodinamica e del centro per il trattamento dell’infarto all’ospedale di Enna, mentre per la radioterapia è stato annunciato un finanziamento regionale da 10 milioni di euro.

Liste d’attesa e Dea di II livello

Nel dibattito è stato richiamato anche il tema dell’emigrazione sanitaria. Il presidente del Libero Consorzio e sindaco di Calascibetta, Piero Capizzi, ha indicato come priorità la riduzione delle liste d’attesa e il miglioramento dell’accessibilità ai servizi. Il percorso verso il Dea di II livello prevede l’attivazione di nuove discipline, tra cui neurochirurgia, cardiochirurgia, chirurgia toracica, maxillo-facciale, chirurgia plastica e Pet. Per ricavare gli spazi necessari, l’Asp valuta il trasferimento dei reparti di lungodegenza e geriatria nei locali dell’ex Ciss. Al termine della riunione, i sindaci hanno condiviso la proposta di avviare un’interlocuzione con l’Università Kore e di chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Salute per definire le linee programmatiche del progetto.