Mobbing per motivi politici: il Tribunale boccia il ricorso di un lavoratore contro Comune e ditta

Il Tribunale di Enna ha respinto il ricorso presentato da Antonino Castoro, ex operatore del servizio di raccolta rifiuti di Valguarnera che aveva chiesto un risarcimento danni per presunti comportamenti vessatori subiti, a suo dire, per ragioni politiche. La sentenza, a firma del giudice Marika Motta, è stata depositata il 30 giugno.

La vicenda

Castoro aveva lavorato alle dipendenze della General Montaggi fino alla scadenza dell’appalto per la gestione dei rifiuti nel Comune di Valguarnera Caropepe, il 28 febbraio 2021. Al subentro della Traina S.r.l., tutti i lavoratori della vecchia impresa erano stati riassunti dal 1° marzo, tranne lui, assunto due giorni dopo e con un orario ridotto: 36 ore settimanali invece delle 38 precedenti.

Nel ricorso, l’uomo sosteneva che questa disparità, insieme a un successivo ordine di servizio che a suo avviso lo aveva declassato, fosse frutto di una condotta concordata tra la società e il Comune, all’epoca guidato dalla sindaca Francesca Draià, per motivi politici. Una condotta che il ricorrente aveva definito „straining”, termine giuridico che indica una forma attenuata di mobbing.

Le motivazioni del giudice

Il giudice ha respinto punto per punto le argomentazioni. In primo luogo, ha ritenuto inammissibili le prove testimoniali richieste, giudicandole troppo generiche: secondo la sentenza, i fatti su cui i testimoni avrebbero dovuto riferire erano “circostanze prive di offensività” e “semplici dicerie”, non episodi concreti.

In secondo luogo, la sentenza esclude qualsiasi nesso causale tra eventuali dichiarazioni del sindaco e le decisioni assunte dalla Traina S.r.l., società di capitali priva di rapporti giuridici diretti con l’amministrazione comunale.

Un punto centrale della decisione riguarda inoltre il fatto che Castoro non abbia mai concretamente prestato servizio per la nuova azienda: prima in attesa del certificato di idoneità, poi in malattia dal 9 marzo 2021, fino alle dimissioni volontarie rassegnate nel marzo 2023. Per il giudice, l’assenza di un effettivo ambiente lavorativo condiviso rende difficile individuare la fonte dello stress lamentato.

Il nodo del demansionamento

Anche la presunta dequalificazione è stata esclusa: l’ordine di servizio contestato, secondo la sentenza, assegnava a Castoro compiti di controllo e di rappresentanza esterna, “indice di fiducia” da parte dell’azienda piuttosto che una punizione. Respinta anche la richiesta di conversione del contratto a tempo pieno: per il giudice la normativa regionale sul passaggio del personale negli appalti rifiuti non impone assunzioni in blocco, ma punta solo a garantire l’efficienza del servizio pubblico. Il Tribunale ha rigettato integralmente il ricorso e condannato Castoro alle spese di lite, liquidate in 1.200 euro a favore di Comune e società.

Le parole di Draià

“Esprimo soddisfazione per la sentenza del Tribunale di Enna che ha rigettato integralmente le domande proposte nei confronti del Comune di Valguarnera Caropepe e della mia persona, confermando l’assoluta infondatezza delle accuse che mi erano state rivolte” afferma Francesca Draià, attuale vicesindaco di Valguarnera ed all’epoca dei fatti primo cittadino.

“Non è stato semplice affrontare attacchi e sospetti”

“Già in precedenza ero stata destinataria – dice Draià – di una denuncia, conclusasi con l’archiviazione. Nonostante ciò, si è scelto di proseguire con un’ulteriore azione giudiziaria, costringendomi ancora una volta a difendermi da accuse che oggi il Tribunale ha ritenuto del tutto infondate. Non è stato semplice affrontare anni di contestazioni, sospetti e attacchi, soprattutto mentre continuavo a svolgere con responsabilità il mandato affidatomi dai cittadini. Ho vissuto momenti difficili e ho subito pressioni, in particolare su un settore complesso e delicato come quello della gestione dei rifiuti. Eppure non ho mai rinunciato ai principi che hanno guidato la mia attività amministrativa: legalità, trasparenza, correttezza e rispetto delle istituzioni”

“Desidero esprimere – conclude Draià – un sincero e sentito ringraziamento all’Avvocato Lorenzo Caruso per la competenza, la professionalità e la dedizione con cui ha difeso il Comune di Valguarnera Caropepe e la mia posizione, contribuendo in maniera determinante a fare emergere la verità dei fatti. Ringrazio la mia famiglia, gli amici e tutti coloro che in questi anni mi sono stati vicini, dimostrandomi fiducia e sostegno anche nei momenti più difficili”