Fratelli d’Italia Enna, Arangio lascia il coordinamento: sullo sfondo il flop alle Comunali

«Lascio l’incarico con la serenità di chi ritiene di aver sempre anteposto il bene del partito a ogni interesse personale». Con queste parole Fabio Arangio ha annunciato le dimissioni da coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia di Enna. La motivazione ufficiale fa riferimento a «sopraggiunti impegni personali e professionali», ma il passo indietro arriva in un momento delicato per il partito nel capoluogo, chiamato a riorganizzarsi dopo il risultato delle elezioni amministrative dello scorso maggio.

Le dimissioni e il ringraziamento al partito

Nella nota diffusa alla stampa, Arangio ringrazia dirigenti, militanti e sostenitori «per la fiducia e la collaborazione ricevute durante il percorso condiviso». Un pensiero particolare è rivolto al commissario regionale Luca Sbardella e al presidente provinciale Nino Cammarata, ai quali riconosce «la costante vicinanza, il sostegno e la fiducia» dimostrati durante il mandato.

Tra i fondatori del circolo cittadino insieme alla deputata Eliana Longi, Arangio rivendica il lavoro svolto per ricostruire la presenza di Fratelli d’Italia a Enna e per la formazione della lista alle ultime elezioni comunali. Assicura inoltre che continuerà a militare nel partito «con lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione di sempre».

Il peso del voto di maggio

Sul piano politico, le dimissioni arrivano a distanza di poco più di due mesi dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, concluse con un risultato particolarmente deludente per Fratelli d’Italia nel capoluogo. Il partito non ha infatti superato la soglia del 5 per cento, restando fuori dal Consiglio comunale.

Un esito che ha assunto un significato particolare, trattandosi della principale forza politica del centrodestra a livello nazionale. A Enna, quel risultato ha inevitabilmente aperto una riflessione sull’organizzazione e sul radicamento del partito in città.

La riflessione interna

Che fosse necessario aprire una fase di analisi lo aveva lasciato intendere già all’indomani del voto il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Nino Cammarata. Pur rivendicando il successo del partito in quattro dei sei Comuni della provincia chiamati alle urne, aveva sottolineato come il dato del capoluogo «non può essere sottovalutato né archiviato».

Le dimissioni di Arangio possono quindi essere lette come il primo segnale concreto di questa fase di riorganizzazione, anche se nella nota dell’ormai ex coordinatore non viene stabilito alcun collegamento con l’esito elettorale.

Verso una nuova fase

Adesso Fratelli d’Italia dovrà individuare una nuova guida cittadina e rilanciare la propria organizzazione nel capoluogo. Il tempo a disposizione non è molto: tra meno di un anno il partito sarà chiamato ad affrontare una nuova stagione elettorale, con le Regionali e le Politiche all’orizzonte.

Due appuntamenti che interesseranno direttamente anche la classe dirigente ennese. Il presidente provinciale Nino Cammarata è indicato tra i possibili candidati all’Assemblea regionale siciliana, mentre la deputata Eliana Longi punta alla riconferma alla Camera. Per questo motivo la riorganizzazione del partito nel capoluogo assume un valore strategico in vista delle prossime sfide elettorali.