Cattivi odori ad Agira, sindaco scrive al Prefetto: AcquaEnna avvia indagini sul depuratore

 Nuovi accertamenti per individuare le cause degli odori molesti segnalati nelle scorse settimane ad Agira. A comunicarlo è il sindaco Franco Marchese, che informa di avere ricevuto da AcquaEnna l’annuncio di ulteriori interventi di verifica e monitoraggio sull’impianto di depurazione a servizio dell’abitato.

Monitoraggio all’impianto

La società, riferisce il primo cittadino, ha effettuato specifici approfondimenti sulle condizioni di gestione dell’impianto, concentrandosi in particolare sul comparto biologico e sulla linea fanghi. È inoltre previsto un monitoraggio costante, insieme all’utilizzo di appositi additivi nell’ambito del processo depurativo.

Ma la novità più rilevante riguarda l’analisi del fenomeno odorigeno. AcquaEnna, secondo quanto comunicato dal sindaco, ritiene necessario approfondirne le caratteristiche anche in relazione alla conformazione dell’area e alle possibili condizioni di circolazione e ristagno delle masse d’aria.

Per questo, viene annunciato l’affidamento a soggetti qualificati di una specifica campagna di indagine ambientale. L’attività comprenderà una caratterizzazione meteorologica dell’area e il monitoraggio di alcuni parametri chimici potenzialmente correlabili ai fenomeni odorigeni.

Il coinvolgimento della Prefettura

La vicenda era già arrivata all’attenzione della Prefettura di Enna dopo l’iniziativa del sindaco, che il 5 agosto aveva trasmesso una comunicazione al Prefetto, agli enti competenti e all’Arpa chiedendo un intervento immediato. Il giorno successivo, secondo quanto riferito da Marchese, la Prefettura aveva sollecitato l’Arpa per le analisi ambientali e AcquaEnna e ATI Enna a intervenire per le rispettive competenze.

Ora l’amministrazione comunale segue l’avvio delle nuove verifiche. “Continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione”, si legge nella comunicazione del sindaco, mantenendo il confronto con gli enti competenti e con AcquaEnna. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello di arrivare a individuare le cause del fenomeno e adottare “nei tempi necessari, le soluzioni più idonee”.

Il Comitato Senz’acqua Enna

Sulla vicenda è intervenuto il Comitato Senz’acqua Enna. “Come comitato monitoreremo di continuo l’evolversi della vicenda. Più volte, in passato, abbiamo denunciato simili situazioni di malfunzionamento degli impianti, facendolo non solo sui social, ma agendo in via ufficiale nelle sedi preposte. La vicenda di Agira deve servire a ribadire un concetto: nel momento in cui si presentano delle criticità sistematiche, i Sindaci devono intervenire” si legge nella pagina social del Comitato.