Calascibetta accoglie il nuovo arciprete don Alfonso Cammarata

Con una messa solenne, presieduta dal vescovo di Caltanissetta, Mario Russotto, e concelebrata da tredici sacerdoti, la comunità xibetana ha accolto ufficialmente il nuovo arciprete-parroco. Si tratta di don Alfonso Cammarata, nato a San Cataldo, 49 anni, proveniente dalla parrocchia San Luca Evangelista di Caltanissetta.

Carattere gioviale, vicino ai più deboli, amato dai fedeli-così riportano le cronache nissene- don Alfonso prende il posto di padre Maurizio Nicastro, che per sei anni, a Calascibetta, ha svolto il suo ministero sacerdotale.

La celebrazione nella Regia Cappella Palatina

All’insediamento del nuovo arciprete, la cui celebrazione eucaristica si è svolta nella splendida Regia Cappella Palatina, oltre ai fedeli del luogo, erano presenti le autorità civili e militari: dal sindaco di Calascibetta, Piero Capizzi, al presidente del consiglio, Salvatore Cucci, agli assessori Carmen Bongiorno e Daniele La Paglia, al comandante della locale Stazione dei carabinieri, Vito Roselli.

E poi, ad occupare i posti in chiesa, c’erano oltre un centinaio di fedeli giunti da Serradifalco, Mussomeli, ma soprattutto da Caltanissetta, dove padre Alfonso, per diversi anni, ha svolto la sua missione pastorale.

Presenti inoltre i genitori, papà Giuseppe e mamma Antonietta, emozionata quest’ultima a tal punto che don Alfonso, simpaticamente, le ha detto: “Basta piangere, mamma”.

L’abbraccio dei fedeli nisseni

Tanto amato, padre Alfonso, che i cittadini della parrocchia di San Luca si erano rivolti al vescovo Russotto per bloccarne il trasferimento, ma è stato lo stesso sacerdote a fermare la richiesta dei fedeli nisseni, per rispetto e obbedienza al proprio vescovo.

Sincero e profondo, al termine della messa, è stato l’abbraccio tra l’arciprete e i numerosi fedeli giunti dal nisseno.

L’attenzione al mondo giovanile

Sicuramente, per padre Alfonso, il compito più importante sarà quello di provare a riportare più adolescenti possibili in chiesa, perché è soprattutto il mondo giovanile, dove l’ateismo avanza inesorabilmente, che ha bisogno di particolare attenzione.

“Il mondo giovanile non è più difficile del mondo degli adulti- ha affermato il vescovo Russotto, ascoltato da Vivienna prima della messa- bisogna solo cercare la gente, come il pastore che cerca la pecorella smarrita. Padre Alfonso-ha continuato il monsignore- è capace di cercare le persone, capace di accompagnarle. E’ un prete che ci mette passione nel suo Ministero, ha esperienza, quindi penso che sia la persona giusta per guidare i fedeli xibetani”.

“Sono felice di trovarmi in questo bellissimo borgo”

Di certo, il carattere affabile di don Alfonso potrà risultare un buon viatico per avvicinare i giovani e impegnarli nel sociale.

Lo ha dimostrato in occasione dell’intervista, quando ha detto: “Sono felice di trovarmi in questo bellissimo borgo. Ho perso la voce, perché già parlo con tutti e sorrido”.

E riguardo i giovani ha spiegato: “Sono loro l’anima pulsante della nostra chiesa, senza di loro non c’è speranza; è una chiesa morta”.

La prima uscita ufficiale

Intanto, la prima uscita ufficiale per il nuovo arciprete di Calascibetta sarà in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Buonriposo, in programma domenica e lunedì prossimi.