Crisi idrica: 11 Comuni rispondono al FOIA di ANAFePC. Nuova istanza a Schifani su dighe, denuncia per il caso Maddalusa

Si amplia l’azione di trasparenza promossa dall’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale (ANAFePC). Salgono a 11 le Amministrazioni comunali siciliane che hanno dato riscontro all’istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) notificata a 21 Enti: ai primi dati trasmessi da Caltanissetta e Piazza Armerina si aggiungono oggi i riscontri formali di Licata, Favara, Gela, Siracusa, Misterbianco, Cefalà Diana, San Cataldo, Termini Imerese ed Enna. I Comuni hanno inviato la documentazione su perdite strutturali, cantieri e turnazioni, sanando la posizione rispetto ai ricorsi inoltrati da ANAFePC ad ANAC, Assessorato e Corte dei Conti.

Contestualmente, l’Associazione ha inviato un’interpellanza istituzionale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per fare chiarezza sulla reale capacità utile degli invasi e sul livello di insabbiamento dei fondali, richiedendo verifiche ispettive straordinarie sui collaudi delle dighe e sulla gestione delle reti.

I vertici dell’Associazione intervengono direttamente per fare il punto sulla situazione. 

“Accogliamo con favore lo spirito di cooperazione dimostrato dalle Amministrazioni comunali che hanno scelto la via della trasparenza fornendo i dati richiesti. Ora la palla passa alla Regione: è indispensabile fare chiarezza tecnica sui volumi reali d’acqua disponibili negli invasi rispetto a quelli teorici dei bollettini, per comprendere le vere cause dei razionamenti che stanno mettendo in ginocchio interi territori”, dichiara Calogero Coniglio, Presidente ANAFePC.  

Parallelamente alla verifica contabile e burocratica, ANAFePC solleva una netta denuncia sulla gestione dell’emergenza a Maddalusa, frazione costiera di Agrigento, dove circa duemila residenti si trovano senza acqua corrente da oltre 130 giorni consecutivi.  

Il silenzio delle istituzioni di fronte al dramma di Maddalusa è intollerabile. Non si può assistere passivamente a una crisi idrica che è ormai un’emergenza umanitaria e di sanità pubblica. Abbiamo già depositato tre proposte concrete durante il Consiglio Comunale aperto dello scorso 27 agosto: serve un piano straordinario di approvvigionamento tramite autobotti per tutte le famiglie, non solo per i soggetti fragili. Invitiamo i cittadini a segnalare i disservizi tramite il nostro modulo anonimo per trasformare la sete del territorio in un atto di accusa formale”, aggiunge Maurizio Cirignotta, Vice Presidente ANAFePC.  

ANAFePC reitera la richiesta di attivazione immediata di moduli di stoccaggio centralizzati e cisterne condominiali per garantire il fabbisogno primario della popolazione e invita la cittadinanza a compilare il modulo per il Censimento Nazionale al link: https://forms.gle/aVu5xKZpvNwoD9Ac9.


Luogo: SICILIA