Enna, riqualificazione del Castello di Lombardia: il progetto vince il Premio IN/ARCHITETTURA
Enna-Cronaca - 26/09/2026
Il progetto di rigenerazione urbana di viale Nino Savarese e piazza delle Rimembranze, nell’area del Castello di Lombardia a Enna, ha ottenuto il Premio IN/ARCHITETTURA 2026 Sicilia nella categoria “Interventi di Riqualificazione del Patrimonio Edilizio Esistente”.
Il progetto è firmato da Andrea Caporali, con Roberta Andaloro e Adriano Furma dello studio Omphalos. Il riconoscimento è stato assegnato tra 96 opere candidate in Sicilia e consegnato venerdì 25 settembre durante la cerimonia ospitata da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania. A consegnare il premio sono stati il presidente dell’Ordine degli Architetti di Enna Leonardo Russo e la presidente di IN/Arch Sicilia Mariagrazia Leonardi.

La motivazione della giuria
La giuria ha riconosciuto all’intervento la capacità di “restituire continuità tra città, architettura e territorio”, attraverso la trasformazione di uno spazio precedentemente frammentato in un’area pubblica destinata alla percorrenza pedonale, alla sosta e alla relazione.
Nella motivazione viene inoltre indicata una “presenza misurata e silenziosa, capace di accompagnare il monumento senza sovrapporsi ad esso”.
Il commento del progettista
“Ricevere questo premio è motivo di grande soddisfazione – ha dichiarato Andrea Caporali – perché riconosce l’impegno profuso in un progetto nato dalla volontà dell’Amministrazione comunale di Enna di restituire alla città uno dei suoi luoghi più identitari”.
Caporali ha quindi spiegato l’impostazione seguita nella progettazione: “Abbiamo lavorato con misura e rispetto, cercando di rafforzare le relazioni tra il Castello e il paesaggio, tra la storia e la vita quotidiana, tra il monumento e le persone”.
“Un progetto di spazio pubblico raggiunge davvero il suo obiettivo quando smette di appartenere soltanto a chi lo ha ideato e comincia ad appartenere alle persone che lo vivono. Questo lavoro penso sia riuscito nell’intento”, ha aggiunto il progettista.
Gli altri interventi nell’area
Il riconoscimento si inserisce nel quadro degli interventi realizzati negli ultimi anni nell’area del Castello di Lombardia. L’assessore regionale Francesco Colianni, intervenuto alla cerimonia portando i saluti della Regione Siciliana, ha ricordato anche il proprio ruolo nell’avvio della progettazione, quando ricopriva gli incarichi di vicesindaco e assessore ai Beni culturali del Comune di Enna.
“Da vicesindaco e assessore ai Beni culturali ho voluto avviare la progettazione e sostenere il percorso che ha portato alla realizzazione di quest’opera”, ha dichiarato Colianni.
L’assessore regionale ha richiamato anche altri interventi nell’area, dal Museo del Mito alle aree archeologiche sottostanti, passando per i lavori sulle murature interne, la pavimentazione esterna e gli accessi al Castello.
Altri progetti da finanziare
Colianni ha inoltre fatto riferimento a due ulteriori progetti esecutivi inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche per il Castello di Lombardia.
“Occorre trasformarli in nuovi cantieri, reperire le risorse necessarie e garantire una manutenzione costante del sito”, ha affermato l’assessore regionale.
Il premio non modifica quindi l’iter degli interventi ancora programmati, per i quali resta necessario individuare le risorse e procedere con le successive fasi amministrative.
La cerimonia di Catania
I Premi IN/ARCHITETTURA sono promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) e da ANCE, in collaborazione con Archilovers, e prendono in considerazione la qualità dell’opera costruita e il rapporto tra committenza, progettisti e imprese.
Alla cerimonia di Catania hanno partecipato rappresentanti degli Ordini provinciali degli Architetti, della Consulta regionale degli Architetti, dell’AIAPP, di ANCE e di INBAR.
I lavori sono stati aperti da Beatrice Fumarola, componente del direttivo nazionale IN/Arch, e da Francesco Colianni. Tra gli altri riconoscimenti assegnati figurano il Premio alla Carriera a Maria Antonietta Iolanda Lima e il Premio Bruno Zevi a Florinda Saieva per Farm Cultural Park.