A Valguarnera la mensa scolastica la pagano i genitori

Senza Bilancio comunale approvato, niente refezione scolastica a Valguarnera. A comunicarlo in una nota la presidente del comitato genitori Laura Garlini, dopo una serrata assemblea con tanti genitori presenti. La mensa, così come era previsto, doveva partire a pieno regime dal prossimo 3 novembre ma l’amministrazione comunale ha fatto sapere che non poteva dare corso al servizio a causa della mancata approvazione del principale strumento contabile, per cui il comitato ha deciso all’unanimità di impegnarsi di portarla avanti in modo autogestito fino a dicembre al fine di dare supporto alle famiglie.

Genitori, cresce il malcontento per i costi

Palpabile e comprensibile il malcontento dei genitori che credevano che quest’anno a differenza degli altri anni la situazione si fosse normalizzata. Ma non è così. Perché per loro costituirà, anche per un solo mese, un vero salasso. Il pranzo per i bimbi costa all’incirca 5 euro giornalieri cadauno, che per venti giorni scolastici sono cento euro. Se i figli sono 3 diventano 300 euro e non è poco, considerato che non tutti navigano nell’oro e che devono fare i conti con tasse, bollette e quant’altro.

La richiesta di rimborso alle istituzioni

“Per il grande sacrificio economico che noi genitori stiamo affrontando, soprattutto per chi ha più figli- scrive la presidente Laura Garlini- chiediamo alle istituzioni che la mensa scolastica venga considerata una spesa di prima necessità e di prevedere il rimborso parziale del costo richiesto dai genitori, in virtù del fatto che le classi a tempo pieno aumentano ogni anno.

Questo dimostra quanto le famiglie abbiano compreso l’importanza della scuola per i nostri ragazzi, soprattutto in questo periodo storico, dove la scuola rappresenta un luogo sicuro e stimolante. La scuola- conclude- merita di essere una priorità”.