Valguarnera, caso Pef-Tari: accolte le osservazioni della minoranza

Si è chiusa venerdì sera a Valguarnera con l’approvazione all’unanimità dei presenti e il voto favorevole anche dei consiglieri di opposizione, la vicenda relativa alla Delibera di Consiglio Comunale n. 64. Un esito arrivato dopo giorni di forti tensioni politiche, innescate dai dubbi e dai rilievi sollevati dalla minoranza durante la seduta dello scorso 21 ottobre.

In quell’occasione, l’opposizione aveva contestato alcuni aspetti della procedura amministrativa, determinando il rinvio dell’atto per consentire la necessaria integrazione e regolarizzazione della documentazione relativa al PEF-TARI. Una presa di posizione maturata al termine di un acceso dibattito in Aula, incentrato sul rispetto delle prerogative istituzionali dei consiglieri comunali e sulla correttezza formale degli atti amministrativi.

Le contestazioni sul verbale e sul PEF-TARI

Tra le prime richieste avanzate dalla minoranza vi era quella di integrare il verbale della seduta del 16 settembre, affinché venissero riportati anche gli episodi verificatisi in Aula. In particolare, l’opposizione aveva condannato quelle che aveva definito «inaccettabili ingerenze» nei confronti dei consiglieri da parte del gestore del servizio di igiene urbana.

Contestualmente, erano state ribadite le perplessità sul PEF-TARI, con particolare riferimento ad alcuni costi inseriti nel piano per servizi di spazzamento e lavaggio meccanizzato che, secondo quanto contestato dalla minoranza, non sarebbero mai stati effettivamente espletati e non risulterebbero supportati dalle necessarie varianti contrattuali.

Le presunte anomalie amministrative e contabili

Il confronto si era poi esteso all’organizzazione interna dell’Ente. L’opposizione aveva infatti depositato un corposo fascicolo contenente documentazione relativa a presunte anomalie temporali nei flussi del sistema gestionale e nella sottoscrizione digitale degli atti. Irregolarità che, secondo i consiglieri di minoranza, potrebbero rappresentare una potenziale fonte di contenziosi e di danno erariale.

Si tratta di questioni che si aggiungono agli esposti già trasmessi al Servizio Ispettivo dell’Assessorato regionale, riguardanti il mancato recupero di somme liquidate ai Commissari ad acta e il ricorso a determine dirigenziali per la liquidazione di debiti fuori bilancio, con particolare riferimento ai possibili profili di contrasto con l’articolo 194 del TUEL.

D’Angelo: «Molte anomalie rimangono in campo»

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera Filippa D’Angelo, alla quale è stato chiesto un chiarimento in merito ai rilievi e alle presunte irregolarità sollevate durante la precedente seduta, quando aveva anche rivolto un appello al segretario generale dell’Ente affinché verificasse tutti gli atti segnalati.

La consigliera ha ribadito la posizione dell’opposizione, sottolineando il valore del ruolo di controllo e vigilanza esercitato dai rappresentanti eletti:

«Ripeto, continuo a credere fortemente, assieme ai miei colleghi di opposizione, nel valore costituzionale del ruolo di consigliere di indirizzo e di vigilanza. Il Consiglio comunale, alla fine, ha recepito quelle che erano le nostre osservazioni, integrando le nostre istanze, anche se molte anomalie rimangono in campo».

L’approvazione unanime della delibera segna dunque la conclusione di un passaggio consiliare particolarmente delicato. Restano tuttavia aperte le questioni sollevate dall’opposizione, che continua a chiedere verifiche e chiarimenti sulla gestione amministrativa e contabile dell’Ente.