Enna: Incontri della confraternita Maria SS delle Grazie sulla Civitas Italiana

“Noi tutti confrati, laici, associazioni religiose, come Chiesa e come credenti, siamo chiamati al grande compito di servire il bene comune della Civitas Italiana in un momento di grave crisi e allo stesso tempo di memoria dei 150 anni di storia politicamente unitaria”. A pronunciare queste parole è stato il rettore della confraternita “Maria SS. Delle Grazie”, Paolo Vicari, che, prendendo spunto dai recenti episodi di violenza accaduti a Roma, ha espresso “tanta indignazione, ma soprattutto la nostra anima è ferita da tale atto vile nei confronti della Chiesa”. Il riferimento di Vicari è all’episodio che ha scosso il mondo cattolico, quando alcuni giovani hanno profanato una Chiesa, rubandone una statua della Madonna e gettandola a terra con grande odio.
Questi fatti hanno suscitato nei confrati di “Maria SS. delle Grazie grande dolore e preoccupazione tanto che, spiega Vicari, “ne abbiamo parlato nel corso di una riunione unitamente con l’assistente ecclesiastico Don Mario Petralia e si è condiviso di intervenire per svegliare tutti i cattolici affinchè si occupino più da vicino della politica, per dare più moralità e valori al bene comune”. Una partecipazione attiva, dunque, soprattutto da parte dei giovani, ha sostenuto Vicari che già da tempo ha avviato una serie di incontri di catechesi all’interno della confraternita.
“Come sempre dobbiamo portare il nostro contributo consapevoli che, storicamente, se non abbiamo fatto abbastanza nel mondo, non è perché siamo cristiani, ma perché non lo siamo abbastanza” ha concluso Vicari.