Referendum sulla giustizia, incontro pubblico per il “No” al centro Peppino Impastato di Troina
Troina - 13/03/2026
Sabato 14 marzo, alle ore 17.30, nel Centro Polivalente Peppino Impastato di Troina si terrà un incontro pubblico sul tema “Le ragioni del No al referendum confermativo del 22 e 23 marzo della legge costituzionale in materia di giustizia e magistratura”.
All’incontro parteciperanno Orazio Longo, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Catania, e Antonella Fontana, vice procuratore onorario presso la procura della Repubblica di Catania.
L’evento è organizzato dal Comitato locale per il No al referendum sulla giustizia.
Il comitato impegnato nella campagna referendaria
Il comitato è particolarmente attivo nella campagna referendaria. Numerose sono infatti le attività e le iniziative promosse da metà febbraio ad oggi e che continueranno fino al 21 marzo.
Tra queste anche la diffusione di un documento informativo, composto da una sola pagina, con cui vengono illustrate le ragioni per cui si invita l’elettorato a votare No al referendum. Del documento sono state distribuite circa 400 copie tra i cittadini.
La manifestazione al cineteatro Andrea Camilleri
Domenica scorsa, al Cineteatro Andrea Camilleri, si è svolta una manifestazione pubblica organizzata dallo stesso comitato.
All’incontro hanno partecipato il deputato regionale Fabio Venezia, la deputata nazionale Maria Stefania Marino, Piergiacomo La Via, portavoce provinciale del comitato per il No, Antonio Malaguarnera, segretario provinciale della CGIL, e Antonio Allegra Filosico del Movimento 5 Stelle.
Nel dibattito sono intervenuti anche diversi cittadini presenti in sala. La manifestazione ha registrato una partecipazione numerosa, con circa 150 persone presenti.
I temi del referendum
Tra i principali temi al centro del referendum vi sono la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la divisione del Consiglio Superiore della Magistratura in due organismi distinti – uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri – e l’istituzione di un’Alta Corte di disciplina.
Si tratta di questioni tecniche che non sempre risultano di immediata comprensione, ma che stanno suscitando un forte interesse per i loro possibili risvolti politici.
Le preoccupazioni del comitato
Secondo il comitato promotore del No, i cambiamenti previsti dalla legge costituzionale potrebbero incidere sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Tra le critiche sollevate vi sono anche le modalità con cui la riforma è stata approvata dal Parlamento e le possibili conseguenze che, secondo i promotori del No, potrebbero avere ricadute negative sul funzionamento della democrazia.